Mercato Inter, ecco cosa cambia senza Champions League

L’Inter con l’addio alla Champions League cambiano anche i piani del calciomercato dela società di Corso Vittorio Emanuele

Il pareggio di ieri sera contro il PSV con conseguente eliminazione dalla Champions League, oltre a cambiare i piani sportivi della squadra nerazzurra, avrà efferti anche sul prossimo mercato di gennaio. Per la sessione invernale, in casa Inter si contava molto sui 9,5 milioni di euro che sarebbero entrati nelle casse della società al momento del passaggio del turno.

Mercato Inter, scatta il piano B

Oltre a puntare sul budget derivante dal passaggio alla fase ad eliminazione diretta in casa Inter si stava facendo largo come possibile soluzione quella della cessione di Roberto Gagliardini. Il centrocampista intersta, non ha del tutto convinto Luciano Spalletti che fin dalla scorsa estate sperava di avere un innesto importante in mezzo al campo.

L’eliminazione di ieri sera però ha complicato i piani del club: difficilmente ora si riuscirà a convincere un centrocampista top a sposare la causa nerazzurra senza l’appeal derivante dal palcoscenico della Champions League. La cessione del numero 5 nerazzurro, tra l’altro nemmeno schierabile in Champions League per via dell’assenza in lista UEFA a causa dei paletti del FPF, avrebbe permesso al club nerazzurro di avere un margine di manovra importante per aumentare il livello della rosa.

fonte foto https://twitter.com/Inter

Mercato Inter, niente top a centrocampo

Il mercato dell’Inter a gennaio sarà ulteriormente frenato e l’arrivo – seppur molto difficile – di qualche top player sarà rinviato all’estate prossima. Escluso Vidal, visto il passaporto extracomunitario e nessuno slot libero, ed escluso il ritorno di Rafinha, alle prese con un nuovo infortunio, l’unica pista veramente rimasta sembra quella che porta a Lobotka del Celta Vigo. Obiettivo non facile visto che nel contratto del giocatore è inserita una clausola rescissoria da 35 milioni di euro e con il club di Corso Vittorio Emanuele ancora alle prese con il Fair Play Finanziario il suo arrivo diventa più difficile.

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