Mercato Milan: Elliott impone il tetto salariale per i nuovi arrivi

Mercato Milan: Elliott impone il tetto salariale per i nuovi arrivi

In casa Milan la prima conseguenza del rosso di bilancio è l’istituzione da parte di Elliott di un tetto salariale: non si va oltre i 4 milioni di ingaggio

Il pesante passivo registrato nell’esercizio 2018-2019 ha cominciato ad avere i suoi effetti. Se fonti vicine alla società di via Aldo Rossi (tramite un’agenzia ANSA di qualche ora fa) hanno precisato che non ci saranno cessioni eccellenti nel mercato di gennaio, novità importanti potranno invece esserci per le operazioni in entrata.

La redazione di Sportmediaset, infatti, ha evidenziato come l’amministratore delegato Gazidis abbia improrogabilmente stabilito un nuovo tetto salariale per i prossimi acquisti. Non sarà trattato nessuno che abbia pretese superiori ai 4 milioni di euro a stagione.

Milan: le conseguenze del tetto salariale di Elliott

Sportmediaset ha evidenziato come questo provvedimenti riguardi i nuovi acquisti. E’ però evidente come queste premesse non siano ottime per la futura negoziazione del rinnovo contrattuale di Gigio Donnarumma. Il portierone guadagna 6 milioni di euro l’anno (scadenza 2021), col procuratore che vorrebbe aumentare l’introito stagionale a 8 milioni.

Le pretese di Raiola, però, sono destinate a cozzare contro una situazione finanziaria fattasi più complicata del previsto. Le trattative tra le parti, dunque, saranno assai complicate. Marco Bellinazzo, nell’articolo odierno pubblicato dal Sole 24 ore, ci spiega come il Milan abbia maturato questo passivo.

Paul Singer Elliott Luis Campos
Paul Singer, fondatore del Fondo Elliott (foto: wikipedia)

“Sui conti del Milan si trascinano gli effetti negativi della gestione Li”

Sui conti del Milan si trascinano ancora gli effetti negativi della dispendiosa gestione dell’ex proprietario cinese Yonghong Li. Ma anche per Paul Singer e suo figlio Gordon – che per ammissione dell’attuale ad Ivan Gazidis hanno salvato il club dal fallimento escutendo il pegno sulle azioni rossonere dopo l’inadempimento di Li – evidentemente non tutto è filato liscio“.

Alla mancata qualificazione alla ricca Champions League, alla squalifica della Uefa per le violazioni del financial fair play si è sommato un avvio di stagione deludente, con tanto di cambio di allenatore (Stefano Pioli è atteso al debutto domenica sera contro il Lecce a San Siro), a dispetto di una campagna acquisti in cui sono stati spesi oltre 150 milioni”.

ultimo aggiornamento: 17-10-2019

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