La Gazzetta dello Sport, nell’edizione odierna, analizza sotto vari punti di vista il difficile inizio di campionato del Milan, dalla dirigenza al tecnico

Due vittorie e due sconfitte: quattro prestazioni, nel complesso, ampiamente insufficienti. L’inizio stagionale del Milan è contraddistinto da una serie di difficoltà che erano state messe in conto ma che, probabilmente, non si immaginavano così grandi. La disposizione tattica è ancora incerta: il tecnico non ha ancora plasmato il gruppo. I dirigenti, poi, non hanno forse dato a Giampaolo l’unico puntello realmente necessario. Ecco, tra le pagine della Gazzetta di oggi, il consuntivo di questo primo scorcio di campionato rossonero.

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Milan: manca il trequartista vero e proprio

Lasciando stare i piani extracampo, e quindi il presidente Scaroni e l’a.d. Gazidis che poco hanno a che fare con il progetto tecnico, a Zvone Boban, Paolo Maldini e Frederic Massara si può imputare qualcosa sul mercato estivo? Si sa, le ristrettezze erano imposte più che altro dal Fair play finanziario, quindi si è operato cercando soprattutto giovani profili. Da Leao a Bennacer e Theo Hernandez, la linea verde ha portato talenti interessanti, ma nessun big affermato. E soprattutto non è stato comprato il giocatore cardine nel calcio di Giampaolo: il trequartista vero e proprio“.

Zvonimir Boban
Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan/

Milan: “Feroci le critiche sul tecnico”

Sul tecnico, le critiche stanno diventando già feroci. Innanzitutto perché non sta impiegando i nuovi arrivati. Bennacer al momento è la riserva di Biglia, Duarte e Krunic non pervenuti, Rebic mai partito titolare, così Theo Hernandez. E Leao è stato gettato nella mischia nel derby per la prima volta dal 1′. Ma a non convincere sinora è anche la disposizione tattica, l’insistenza sul 4-3-1-2, che finora ha prodotto pochissimo in fase d’attacco. Appena un gol su azione, due totali e tiri in porta col contagocce“.

Per quanto riguarda invece i giocatori. “Al di là del valore tecnico della rosa, il deficit più evidente è sul lato della personalità e la scusa dell’età (squadra più giovane della Serie A) vale sino a un certo punto. Manca esperienza, ma anche chi si assuma una certa responsabilità“.

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ultimo aggiornamento: 23-09-2019


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