Mercedes: le dichiarazioni ufficiali sul dieselgate che fa tremare il mondo dei motori

Mercedes nega categoricamente qualsiasi coinvolgimento nello scandalo emissioni che ha travolto Volkswagen e che ha fatto tremare il mondo dei motori

Le ripercussioni dello scandalo emissioni dei motori diesel Volkswagen stanno travolgendo – come del resto era inevitabile – tutto il mondo automotive. Prima era toccato a BMW respingere le accuse di manipolazioni sui suoi motori. E ora tocca anche al gruppo Mercedes, con tanto di comunicato ufficiale.

Si tratta di una presa di posizione netta e senza appelli: Daimler dice di «rifiutare categoricamente qualsiasi accusa di manipolazione sulle emissioni nei test che riguardano i nostri veicoli. In seguito alle dichiarazioni di Deutsche Umwelthilfe, organizzazione non governativa, e alle conseguenti speculazioni, vogliamo una volta su tutte render chiaro che il dispositivo che riduce illegalmente le emissioni durante le fase di test non è mai stato e non sarà mai usato su Daimler. Questo è vero sia per i propulsori diesel che per quelli benzina. I nostri motori soddisfano e rispettano ogni parametro legale richiesto».

«Per quanto riguarda la richiesta scritta del DUH, e le sette domanda che ci sono state poste, possiamo affermare che nessuna delle nostre violazioni si applica i nostri veicoli. La programmazione tecnica dei nostri propulsori aderisce a tutti gli standard legali. Non abbiamo alcuna conoscenza circa presunte misurazioni che indicano che i nostri veicoli no rispettino i livelli richiesti».

Come si direbbe in una pagina di cronaca giuridica, quella di Mercedes è una vera dichiarazione di estraneità ai fatti. Peccato che dalle aule di tribunale si sia ancora parecchio lontani; e che quello che si respira è piuttosto un clima inquisitorio da caccia alle streghe. Daimler avverte: «Sosteniamo attivamente il lavoro che si sta facendo in Europa e in Germania per sviluppare nuovi test che misurino le emissioni dei veicoli su reali condizioni di guida su strada. Lavoriamo costruttivamente e al fianco delle autorità responsabili tedesche, europee e statunitensi e forniremo qualsiasi veicolo per i test».

Intanto si cercano altri colpevoli – veri o presunti ormai sembra non avere più alcuna importanza – sullo scandalo dieselgate. Leggi anche l’editoriale del nostro direttore, Enzo Caniatti: basta cliccare QUI.

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ultimo aggiornamento: 28-09-2015

Stefano Comella

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