I messaggi tra i carabinieri dopo l’arresto dei ragazzi americani accusati dell’omicidio di Mario Cerciello Rega: “Squagliateli nell’acido”.

Sono stati pubblicati alcuni dei messaggi scambiati tra i carabinieri dopo il fermo dei due americani accusati dell’omicidio di Mario Cerciello Rega. I messaggi sono emersi nel corso del processo a carico di Fabio Manganaro, il militare rinviato a giudizio per aver bendato Natale Hjorth, uno dei due ragazzi americani fermati dopo la morte del vicebrigadiere.

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Morte Mario Cerciello Rega, i messaggi tra i carabinieri dopo l’arresto dei ragazzi americani: “Ammazzateli di botte”

“Squagliateli nell’acido”, “Fategli fare la fine di Cucchi”, sono alcuni dei messaggi che si leggono nella chat. “Li abbiamo presi stiamo venendo al reparto”, scrive uno dei militari. “Ammazzateli di botte”, è la risposta di uno dei militari. “Speriamo che gli fanno fare la fine di Cucchi”, aggiunge un altro. Si tratta evidentemente di messaggi figli del dolore per la morte di un collega. C’è sicuramente rabbia nei messaggi dei carabinieri, ma questo non giustifica i toni e le frasi scritte. Difficili da giustificare ora che sono venute alla ribalta.

Carabinieri
Carabinieri

Il processo a carico di Manganaro per misura di rigore non prevista dalla legge

Come anticipato, i messaggi sono emersi nel corso del processo a carico di Fabio Manganaro, a processo con l’accusa di misura di rigore non prevista dalla legge per il caso del ragazzo americano bendato nella caserma dei Carabinieri. Il ragazzo in questione è Natale Hjorth, accusato insieme con Finnegan Lee Elder dell’omicidio di Mario Cerciello Rega.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 09-02-2022


Inchiesta Fondazione Open, chiesto il rinvio a giudizio per Renzi e Boschi

Ragazza di 28 anni in coma dopo bypass gastrico. Il marito sporge denuncia