Il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’anniversario dell’assassinio di Massimo D’Antona, ucciso dalle Brigate Rosse.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rilasciato una dichiarazione in occasione dell’anniversario dell’assassinio di Massimo D’Antona.

Anniversario dell’assassinio di Massimo D’Antona, il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

“L’anniversario del brutale assassinio di Massimo D’Antona unisce la Repubblica in un commosso ricordo. In questo giorno di memoria desidero anzitutto esprimere la mia solidarietà e vicinanza alla moglie Olga, ai familiari, agli amici e a tutti coloro che hanno condiviso con lui il lavoro di ricerca e l’impegno sociale“, si legge nel messaggio del Capo dello Stato.

Sergio Mattarella ha poi ripercorso la vita di D’Antona, evidenziandone i meriti umani e professionali.

“D’Antona era uno studioso di diritto del lavoro, un riformatore, un uomo del dialogo che ha posto la propria passione civile a servizio del progresso del Paese: per questo è stato ucciso da terroristi sconfitti, ridotti ormai a una banda di killer sanguinari. Nella follia e disumanità brigatista D’Antona è stato individuato come obiettivo da eliminare, al pari di altri intellettuali come Ezio Tarantelli, Roberto Ruffilli, Marco Biagi: ciò che accomunava queste personalità era proprio l’opera di cucitura tra interessi potenzialmente contrastanti e, in particolare, tra le necessarie innovazioni e la tutela dei diritti a cui la Costituzione dà carattere di universalità“.

Nella fase conclusiva del messaggio, il Capo dello Stato ha indicato la via da seguire per il futuro. Mattarella chiede di lavorare per rendere il Paese più moderno senza però tralasciare l’inclusione e la coesione.

Guidare i processi economici e civili, cercando di rendere più moderno il Paese, con le sue imprese e la sua pubblica amministrazione e, al tempo stesso, di garantire inclusione e coesione, resta un traguardo verso il quale orientare l’azione delle istituzioni, dei corpi sociali, dei cittadini. È anche il modo per onorare quegli uomini che hanno pagato con la vita il loro impegno per migliorare le condizioni di lavoro e per costruire politiche pubbliche capaci di ridurre le diseguaglianze, di rendere più efficienti i servizi, di rimuovere gli ostacoli che limitano l’accesso all’occupazione“.

Di seguito il testo integrale del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella

Chi era Massimo D’Antona

Massimo D’Antona è stato un apprezzato docente e giurista. Nel corso della sua carriera si è occupato soprattutto dei diritti legati al mondo del lavoro e al rapporto tra pubblico e privato. Nel 1996 diventa Amministratore delegato dell’ENAV (Ente Nazionale Assistenza al Volo). D’Antona muore il 20 maggio del 1999 assassinato dalle Brigate Rosse in un agguato avvenuto a pochi metri di distanza dalla sua abitazione. Le BR decisero di eliminarlo in quanto lo consideravano pericoloso per il suo impegno dedicato ai diritti nel mondo del lavoro.

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ultimo aggiornamento: 20-05-2021


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