Il presidente Mattarella ricorda la strage di Gioia Tauro: “Esprimo solidarietà alla famiglia delle vittime”.

ROMA – Il presidente Mattarella attraverso un messaggio pubblicato sul sito del Quirinale ricorda la strage di Gioia Tauro nel cinquantesimo anniversario.

50 anni fa – scrive il Capo dello Stato – un ordigno collocato sulla linea ferroviaria di Gioia Tauro provocò il deragliamento del treno Palermo-Torino, causando la morte di sei persone, mentre molti passeggeri rimasero feriti, alcuni dei quali gravemente. Nel giorno di questa triste ricorrenza desidero anzitutto esprimere i sentimenti di solidarietà e vicinanza alle famiglie. Furono loro costretta a patire lutto e sofferenze, pagando il prezzo più alto ala brutalità del terrore e dell’eversione“.

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“I colpevoli sono stati puniti in ritardo”

Il Capo dello Stato ha ricordato come “i colpevoli per lunghi anni rimasero sconosciuti. Ma il percorso della giustizia è riuscito a raggiungere il traguardo della verità, svelando gli esecutori e la loro connessione con frange neo fasciste e organizzazioni criminali radicate nel territorio“.

Fare memoria – continua il presidente Mattarella – è opera preziosa di civiltà e richiama tutti a un gravoso e irrinunciabile esercizio di responsabilità“.

Sergio Mattarella
Roma 27/05/2018 – consultazioni Quirinale / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Sergio Mattarella

“Mai abbassare la guardia di fronte all’illegalità”

“La strage della tensione – precisa Mattarella – e l’attacco alla Repubblica si stavano dispiegando, lasciando una scia di sangue che mai potrà essere cancellata o dimenticata. L’unità del popolo italiano intorno ai valori democratici della Costituzione è stata capace di respingere l’aggressione. Ma anche di tagliare i legami di complicità, di bandire la violenza come mezzo di lotta politica”.

“La lezione di quei tragici eventi – conclude il Capo dello Stato – ci dice che non si deve mai abbassare la guardia di fronte alla criminalità, all’illegalità e alle intimidazioni che puntano a lacerare il tessuto di coesione civile su cui poggiano libertà e democrazia“.

ultimo aggiornamento: 22-07-2020


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