Criminalità in Messico, record negativo di morti nei primi tre mesi del 2019

Messico, è allarme criminalità: 8.493 morti nel primo trimestre del 2019

La scia di sangue che scorre in Messico non placa a arrestarsi. Nel primo trimestre dell’anno, gli omicidi sono aumentati, stabilendo un record negativo.

Il Messico stabilisce un record negativo legato alla criminalità sempre più dilagante. Secondo i dati ufficiali, nei primi tre mesi del 2019 ci sono stati 8.493 omicidi: rispetto allo scorso anno c’è stato un aumento del 9,6%. Si tratta del più violento della storia del Paese centroamericano. Nel 2018 gli omicidi registrati sono stati oltre 33 mila.

Smentito il presidente

Il dato, fornito dal segretariato esecutivo del sistema nazionale di pubblica sicurezza, contraddice le affermazioni del presidente Andres Manuel Lopez Obrador, secondo il quale gli omicidi non sono aumentati durante la sua presidenza, iniziata a dicembre. In un evento della Marina, Lopez Obrador ha difeso la creazione di una guardia nazionale, la sua strategia chiave per combattere l’ondata di violenza che ha travolto il Messico da quando il governo ha dichiarato guerra ai potenti cartelli della droga nel 2006.

Polizia Messico
fonte foto https://www.facebook.com/christianpeverieri

Violenza continua

Nelle ultime due settimane, alla ribalta della cronaca, sono giunte diverse notizie dal Messico. Il 3 aprile, nella capitale, è stato freddato un italiano che si trovava in un ristorante: sembra che l’omicidio sia stato perpetrato nell’ambito di un regolamento di conti.
Poi, circa una settimana addietro, sono stati rinvenuti 45 corpi tra due fosse comuni negli Stati di Jalisco e Sonora. Infine, due giorni fa un gruppo di uomini armati ha compiuto una strage durante una festa privata.

ultimo aggiornamento: 22-04-2019

X