Meteo, l’Italia sotto scacco: arriva la pioggia rossa

Meteo, l’Italia sotto scacco: arriva la pioggia rossa

Non solo le precipitazioni del 1° Maggio, il meteo in Italia non sarà clemente neppure nei giorni successivi. Arriva la pioggia rossa.

Gli italiani sono rimasti delusi dalle previsioni del tempo del 1° Maggio 2024. Il meteo non è stato clemente e, a quanto pare, anche per i prossimi giorni, le cose non dovrebbero cambiare. Sul nostro Paese, infatti, è in arrivo quella che è stata già rinominata la pioggia rossa che interesserà gran parte dello Stivale.

Meteo, arriva la pioggia rossa

Dopo le annunciate precipitazioni e addirittura la grandine per il 1° Maggio 2024, anche i giorni seguenti, in particolare giovedì 2 e venerdì 3, le cose non saranno molto diverse. Anzi. Secondo quanto si apprende dalle previsioni de ilmeteo.it, un fenomeno molto particolare caratterizzerà diverse zone dell’Italia, ovvero la pioggia rossa.

Gli italiani, nei prossimi giorni, dovranno attendersi cieli “carichi di sabbia desertica, foschi, lattiginosi o giallognoli (ma in qualche caso potrebbero risultare anche rossastri, specie in prossimità dell’alba e al tramonto)”.

Ilmeteo.it ha spiegato che tale fenomeno della pioggia rossa è dovuto ad “un vento caldo e secco tipico nella Libia, che soffia da sud o da sud-est e che, transitando sui deserti dell’Africa, solleva grosse quantità di sabbia producendo autentiche tempeste in grado di azzerare o quasi la visibilità”.

Il pulviscolo, seguendo il circolo delle correnti, viene portato verso il nostro Paese e non appena si verificano delle precipitazioni viene portato sul suolo insieme alla pioggia dando vita, appunto, a queste precipitazioni “rosse”.

Le regioni colpite

Ma quali zone verranno effettivamente colpite da tale fenomeno? Da quanto si apprende, temporali di forte intensità si avranno in modo particolare sulle regioni del Nord, su quelle del versante tirrenico e sulle due Isole Maggiori. Le precipitazioni “rosse” si dovrebbero verificare almeno fino a venerdì 3 Maggio e sono dunque destinate a ricadere su molte delle nostre regioni.