MG PB Midget

La MG PB elegante e, nello stesso tempo aggressivamente sportiva, lascia spiccare un grande radiatore, grossi fari cromati e, in luogo del classico parabrezza, due aero screen che fanno tanto racing. O se preferite Brooklands, visto che la nostra bella, nei tempi migliori, non disdegnava di correre nelle più celebri piste.

Quando fu costruita nel 1935, la Casa inglese viveva un periodo travagliato. Passata sotto il controllo diretto della Morris Motor Ltd, aveva visto drasticamente ridimensionate le sue ambizioni agonistiche. Il grande impegno nelle competizioni non era stato accompagnato da un adeguato successo commerciale. L’azienda era in perdita e ciò portò alla rinuncia delle soluzioni tecniche troppo avanzate e costose, tanto più se finalizzate al solo impiego sportivo.

Nel Regno Unito stavano ottenendo un buon successo le roadster piccole, potenti e veloci con motori da un litro. Tra i modelli che riscuotevano i maggiori favori vi erano le Singer Nine con motore quattro cilindri di 972 cc di cilindrata. La “base” era la Sport, con una potenza di 34 CV a 4.600 giri/min e una velocità di circa 115 km/h. Esistevano varie versioni, compresa una più spinta destinata alle competizioni e denominata Type Le Mans Replica. La potenza saliva a 55 CV a 5.500 giri/min. E la velocità superava i 140 km/h. Con questa vettura noti piloti inglesi prendevano parte alle più celebri gare dell’epoca, ottenendo ottimi piazzamenti di classe anche nella 24 ore di Le Mans.

Alla Morris Garages si decise di sfruttare gli eccellenti risultati sportivi conseguiti negli anni precedenti per lanciare sul mercato una vettura capace di rivaleggiare con le Singer. Non disponendo di risorse per un progetto nuovo, si lavorò su ciò che c’era a disposizione, partendo dal motore a quattro cilindri in linea, con distribuzione monoalbero utilizzato sulla J-Type e sulla Morris Minor. Fu dotato di tre supporti di banco, un albero a gomiti più grande ed un carburatore doppio corpo.

In tale configurazione, con una cilindrata di 847 cc, era in grado di sviluppare 36 CV a 5.500 giri/min. La trazione era posteriore. Il moto veniva trasmesso alle ruote posteriori tramite un cambio a quattro rapporti non sincronizzati. Le sospensioni erano a balestra semiellittica sulle quattro ruote e comprendevano un assale rigido sia all’avantreno che al retrotreno. Il telaio era la versione allungata di quello utilizzato sulla J-Type. Il nuovo modello fu denominato PA e prodotto dal 1934 al 1935. Due le carrozzerie disponibili: roadster e coupé, entrambe a due porte.

Nel 1935 si decise di potenziare ulteriormente il propulsore aumentando l’alesaggio da 57 a 60 mm, ottenendo una cilindrata di 939 cc. La potenza raggiunse i 43 CV e la velocità toccò i 145 km/h. Denominata PB, fu realizzata in soli 526 esemplari.

Leggi anche la storia dell’esemplare

@foto Giuseppe Biselli

 

 

Il cambio è a quattro marce non sincronizzate.
Il cambio è a quattro marce non sincronizzate.
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La strumentazione comprende l’amperometro e il manometro dell’olio.
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Al centro del cruscotto spicca il grande contagiri che indica, su diverse scale, il regime ottimale d’utilizzo in rapporto alla marcia inserita.
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Splendide le ruote a raggi. Notare la raffinatezza del marchio impresso o sul gallettone.
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Semplice, ma con una sua eleganza, la maniglia della porta.
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Lo sportellino con il marchio, sulla parte frontale, cela la presa per l’avvio a manovella.
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I corsaioli aero screen fanno tanto… Brooklands.
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Il serbatoio del carburante è esterno.
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L’interno delle porte è foderato in pelle.
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Sopra la ruota di scorta è appesa la sacca attrezzi MG.
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Il motore è un quattro cilindri di 939 cc, raffreddato ad acqua, da 43 CV, alimentato da due carburatori SU.
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La targa d’identificazione certifica l’autenticità dell’esemplare.
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Il nostro Gentleman ama la cura dei particolari, anche l’estintore è d’epoca.

 

ultimo aggiornamento: 16-01-2015

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