Il sindaco di Segrate ricorda Berlusconi: “Dobbiamo dedicargli un luogo cittadino”

Il sindaco di Segrate ricorda Berlusconi: “Dobbiamo dedicargli un luogo cittadino”

Il sindaco di Segrate Paolo Micheli vuole dedicare un luogo cittadino a Silvio Berlusconi. Il post del primo cittadino

Il sindaco di Segrate Paolo Micheli ha, attraverso un post pubblicato su Facebook, dichiarato di voler dedicare una piazza del comune a Silvio Berlusconi. All’interno dello stesso post, Micheli ha motivato la sua scelta. “Io credo che la nostra città, intrisa della storia imprenditoriale di Berlusconi, debba ricordarlo dedicandogli un luogo cittadino. In questo caso ne discuterò con tutte le forze politiche locali”.

Il messaggio continua. “Io non ero ancora nato quando l’Edilnord iniziò a costruire Milano 2, cambiando radicalmente l’urbanistica della città di Segrate. Sono nato nell’anno in cui a Milano 2 cominciarono le trasmissioni di Telemilanocavo, acquistata da Berlusconi qualche anno dopo. Questa poi diventò Canale 5, uno dei primi canali del Gruppo Mediaset”.

Silvio Berlusconi

L’assunzione in Mediaset e l’aneddoto

Micheli spiega nel post anche il giorno della sua assunzione in Mediaset, arrivata dopo la laurea. “Mi ero laureato da poco, e dopo un master in Bocconi, fui assunto in Mediaset e da quel momento diventai un programmatore di un canale Premium. Sono ancora un dipendente della Mediaset, ma in questo momento sono in aspettativa perché sono sindaco”.

In ultimo, un piccolo episodio che ha visto voi coinvolto Berlusconi durante il 2015. “Nelle battute finali del ballottaggio che nel 2015 mi portò a essere sindaco di Segrate, Berlusconi fu protagonista di un episodio memorabile. Lui venne invitato a una manifestazione di fine campagna elettorale della candidata sindaco del centrodestra, ma per errore venne portato in via 25 aprile. In quel luogo si teneva un concerto di una band in mio sostegno. Quando gli fui presentato ricordò subito quell’episodio. Commentò con una battuta delle sue, dicendo che non si era affatto sbagliato, era venuto alla manifestazione perché sapeva che io ero uno dei suoi ragazzi di Mediaset”.