Il microchip che si autodistrugge come nei film di spionaggio

Xerox PARC ha messo a punto un microchip che si autodistrugge a comando.

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Questo messaggio si autodistruggerà entro 5 secondi è forse la frase più iconica dei film di azione, e di solito è seguita da fogli di carta che prendono fuoco, registratori che bruciano, dispositivi che esplodono. Finora tutto questo era limitato al campo degli spy movie e della fantascienza, a meno di non usare artifici artigianali e pericolosi.

Per quanto possa sembrare incredibile però, esistono situazioni ad altissima sicurezza, per esempio in campo governativo, militare o in quello delle grandi compagnie, in cui la sicurezza dei dati è davvero così cruciale da rendere preferibile distruggerli piuttosto che svelarli agli occhi sbagliati. Alcuni hanno provato una sensazione simile quando gli è stato chiesto di controllare cronologia del computer o dello smartphone da parte di fidanzate, fidanzati o genitori. E se in quel caso far esplodere il dispositivo può sembrare eccessivo (piccolo suggerimento: basta cancellare la cronologia o utilizzare la navigazione anonima), esistono casi decisamente più seri in cui l’autodistruzione del microchip è una valida opzione.

I ricercatori di Xerox PARC hanno messo a punto proprio un sistema per renderlo possibile, in un prototipo presentato di recente. La base del microchip è il vetro ad alta resistenza chiamato Gorilla Glass, usato per lo schermo di molti smartphone. Se temprato in modo opportuno, conserva al suo interno una forte tensione, che una volta liberata lo fa letteralmente esplodere in mille pezzi. Il prototipo, una volta scaldato da una piccola resistenza interna, va in mille pezzi, portando i dati memorizzati con sé. Nel video dimostrativo questo processo è attivato da una luce laser a bassa potenza (come quella dei puntatori, per esempio), ma si possono usare anche un segnale radio o un semplice interruttore.

Microchip Xerox PARC autodistruzione

Per il momento le applicazioni sono soprattutto militari, infatti il progetto è nato in collaborazione con DARPA, l’agenzia americana che si occupa dei progetti ad avanzata tecnologia, ma ci sono molte applicazioni possibili anche in campo civile. Pensiamo, per esempio, alla possibilità di creare carte di credito, smartphone o portatili in grado di autodistruggersi o comunque danneggiarsi irreparabilmente se smarriti.

Fonte foto copertina: IDG News video