Migliaia di migranti sono partiti dall’Honduras per tentare di arrivare negli Stati Uniti, dove si insedierà Biden. Ora si trovano in Guatemala.

GUATEMALA – Due anni dopo ci riprovano. Migliaia di migranti sono partiti dall’Honduras con l’obbiettivo di giungere negli Stati Uniti.

Dall’Honduras agli Stati Uniti

Come hanno riferito le autorità della polizia del Guatemala, almeno 4.500 migranti del Paese dell’America Centrale sono riusciti a attraversare il confine di El Florido. Gli agenti di frontiera non hanno opposto resistenza, vista la presenza di numerose famiglie con bambini. La maggior parte dei migranti è partita da San Pedro Sula, 180 chilometri a nord di Tegucigalpa, verso Agua Caliente, al confine con il Guatemala, un viaggio di circa 260 chilometri. La gente è in fuga da violenze e miseria, acuita dagli ultimi due uragani che si sono abbattuti in Honduras.

Il passaggio in Messico

Dal Guatemala il Messico dista quasi duecento chilometri. Ma le autorità non sembrano questa volta essere ben disposte: 500 agenti sono pronti a essere dispiegati al confine guatemalteco. Già due anni fa, le minacce di Washington avevano spinto il presidente messicano Andrés Manuel Lopez Obrador a cambiare l’iniziale politica delle porte aperte e a fermare i migranti prima che arrivino alla frontiera.

Migranti, obbiettivo Stati Uniti

Questa volta la carovana è partita quasi in coincidenza con il cambio alla Casa Bianca. Mercoledì prossimo ci sarà l’insediamento di Joe Biden. E molti migranti pensano che verrà allentata la politica migratoria degli Stati Uniti. Il neo presidente ha promesso di eliminare le misure più controverse del predecessore, dal muro alla detenzione dei richiedenti asilo. Ma la linea sui nuovi irregolari non dovrebbe mutare.

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