Migranti, accordo segreto tra Malta e la Libia: l'inchesta dei media maltesi

Migranti, accordo segreto tra Malta e la Libia

Stampa maltese, accordo segreto tra Malta e la Libia sui migranti per intercettare i barconi e riportarli in territorio libico.

Il Sunday Times Of Malta riporta la notizia, destinata a far discutere, di un accordo tra la Libia e Malta sui migranti. Si tratterebbe di un accordo segreto, stipulato all’oscuro dell’Unione europea, che pure nelle ultime settimane aveva iniziato un lavoro unanime nella speranza di riuscire a trovare una soluzione a un problema annoso.

Accordo segreto tra Malta e la Libia sui migranti

Secondo quanto riferito dalla stampa maltese si tratterebbe di un accordo tra la Libia e Malta per il coordinamento delle forze armate maltesi e la Guardia Costiera libica. Proprio le autorità libiche sono da tempo al centro delle polemiche per il comportamento secondo molti (Ong in primis) ambiguo.

Stando a quanto emerso, secondo l’accordo le forze maltesi avvertirebbero la guardia costiera libica. Le motovedette a quel punto andrebbero ad intercettare i barconi prima che entrino in acque nazionali maltesi e li riporterebbero in Libia. Di fatto impedendo ai migranti di fuggire da una zona di guerra. L’accordo, stando a molti osservatori internazionali, se fosse confermato e quindi realmente esistente ed in essere, violerebbe le convenzioni internazionali per i diritti dell’uomo.

Secondo il Times Of Malta almeno in un caso la Guardia Costiera libica sarebbe entrata nella zona di salvataggio di competenza maltese intercettando, prelevando e riportando in Libia i migranti che speravano di raggiungere l’Europa.

Migranti Ocean Viking
fonte foto https://twitter.com/SOSMedItalia

Il governo maltese nega ogni tipo di accordo segreto con le autorità libiche

La notizia è stata commentata da un portavoce del governo maltese che ha negato ogni tipo di accordo in essere con la Libia.

“È la Ue ad essersi espressa a favore del rispetto delle istruzioni delle autorità competenti e contro il tentativo di ostacolare le operazioni della guardia costiere finanziate ed addestrate dalla Ue per aiutare la gestione del flusso dei migranti e combattere i trafficanti”.

ultimo aggiornamento: 10-11-2019

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