Migranti, la mossa a sorpresa di Trump: dazi contro il Messico

Migranti, la mossa a sorpresa di Trump: dazi contro il Messico

Mossa a sorpresa di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato dei dazi contro il Messico per risolvere l’emergenza migranti.

WASHINGTON (STATI UNITI) – Donald Trump ci ripensa. Il presidente della Casa Bianca ha annunciato la sua intenzione di voler inserire dei dazi contro il Messico per cercare di fermare l’ingresso dei migranti. Sul proprio profilo Twitter l’ex tycoon ha precisato come le imposte entreranno in vigore dal prossimo 10 giugno con un +5% sul Made in Messico.

Una decisione che ha provocato una reazione negativa sui mercato. Le case automobilistiche giapponesi hanno registrato dei numeri negativi con la Borsa di Tokyo che ha chiuso al ribasso.

Donald Trump
Donald Trump

Migranti, passo indietro di Donald Trump sul muro: annunciati dei dazi

L’annuncio dei dazi dovrebbe portare Donald Trump ad abbandonare definitivamente l’idea di costruire il muro. Le imposte – che partiranno dal prossimo 10 giugno – saranno inizialmente del 5% e poi cresceranno mese dopo mese fino a raggiungere il 25% ad ottobre.

Resteranno permanentemente al 25% – precisa Donald Trump – fino a quando il Messico non fermerà il flusso dei migranti“. Una decisione che ha procurato diverse polemiche in patria e non solo con le case giapponesi che hanno registrato una chiusura al ribasso. Attesa per sapere come sarà questa ultima giornata delle Borse visto che ci potrebbero essere ancora dei numeri negativi.

Di seguito il tweet di Donald Trump

Migranti, dal Messico rispondono a Trump: “I problemi non si risolvono con le tasse”

E’ stata immediata la reazione del Messico con il presidente Obrador che su Twitter ha scritto: “I problemi non si risolvono con le tasse e misure coercitive ma con il dialogo“. Una posizione ribadita anche da parte del viceministro messicano che ha annunciato una reazione del governo.

Non sapevamo nulla – dichiara citato da Sky TG24 non era atteso. Non vogliamo una guerra commerciale e non ci saranno ritorsioni fino a quando non sarà esaminata attentamente la vicenda. Sicuramente non resteremo a guardare. Il presidente manda diversi tweet e molti di essi sono superati il giorno dopo. Solo alcuni sono seguiti dai fatti ed io voglio rispondere a questi“.

ultimo aggiornamento: 31-05-2019

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