Ministro della solidarietà francese Combe dichiara: “Pronti ad accogliere i 234 migranti della Ocean Viking”.

Si discute ancora su come affrontare l’emergenza migranti andando incontro alle esigenze di tutti i Paesi. Questo è possibile solo con un “meccanismo di solidarietà”, il quale mira alla collaborazione volontaria di tutti i Membri europei. Dopo l’esortazione di Tajani a Berlino, a dichiarare coesione è la Francia, che si reputa pronta ad accogliere la Ocean Viking.

Migranti
Migranti

Sull’emergenza migranti, la proposta dell’Ue mira a ad andare incontro alle esigenze di tutti i Paesi. La bozza si inserisce nel quadro della cosiddetta “solidarietà flessibile”, per cui ogni singolo Paese può decidere se accogliere migranti o aiutare finanziariamente gli Stati nei quali arrivano i richiedenti asilo.

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Il meccanismo di solidarietà

Il 3 novembre il ministro Antonio Tajani si è recato a Berlino per chiedere rispetto per le regole europee per quanto riguarda le navi delle ong che salvano le persone in mare chiedendo poi di attraccare nei porti vicini. La collaborazione con la Germania sembra indispensabile in questo scenario che ha bisogno di essere affrontato con determinazione.

“Salvare le persone in mare è un obbligo morale e legale”, afferma Tajani. Al momento si registrano 8000 mila offerte di relocalizzazioni e 38 candidati che hanno accettato. Il meccanismo di solidarietà può essere utilizzato anche per ridistribuire i migranti al momento bloccati sulle navi al largo dell’Italia.

Francia pronta a collaborare

La Francia non ha dubbi che l’Italia rispetterà il diritto internazionale, e si reputa pronta ad accogliere la Ocean Viking, la nave di ricerca e soccorso gestita da Sos Mediterranee. A bordo, ben 234 migranti che viaggiavano su sei imbarcazioni in pericolo nel Mediterraneo centrale, soccorse tra il 22 e il 26 ottobre.

Il ministro della Solidarietà francese, Jean-Christophe Combe, ha affermato che “la Francia è pronta ad accogliere i 234 migranti come ogni Paese”, sottolineando che si tratta di una “questione di umanità”. “Deve esserci un porto in Europa o in Francia che possa accoglierli, che possa curarli. Non li lasceremo morire in mezzo al Mediterraneo, non li lasceremo andare alla deriva”.

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ultimo aggiornamento: 04-11-2022


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