Migranti, ora l’Italia alza la voce

Il premier Giuseppe Conte ha incontrato il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, a Palazzo Chigi. No al ricollocamento dei migranti.

Importante vertice a Palazzo Chigi tra l presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, per fare il punto sulla questione migranti. Secondo quanto riferito dall’Ansa, Conte avrebbe fatto presente a Tusk che l’Italia non può farsi carico dei cosiddetti movimenti secondari che sono negli altri Paesi europei.

Questo perché, come ammesso da tutti i partner europei, l’Italia è il Paese più esposto già al primo contatto con i flussi migratori. Il premier italiano, supportato da Salvini e Di Maio, avrebbe fatto sapere di non essere disposto a firmare trattati già preparati senza ascoltare l’esigenza del governo italiano

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Il punto più volte sottolineato dal premier Conte riguarderebbe dunque i movimenti secondari dei migranti, ovvero la circolazione di coloro che sbarcano sulle coste europee. Secondo quanto prevede il regolamento di Dublino, infatti, se un richiedente asilo abbandona il Paese in cui è approdato per spostarsi in un altro Stato membro europeo, quest’ultimo avrebbe la possibilità di rimandarlo indietro nel Paese di sbarco.

Una eventualità che l’Italia non può accettare, ha riferito chiaramente Conte a Tusk. Sarà questa la linea che il governo porterà al vertice di domenica a Bruxelles tra otto Paesi dell’Unione europea. Vertice nel quale presenzieranno anche Germania e Francia.

ultimo aggiornamento: 21-06-2018

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