Migranti, gommone in difficoltà davanti alla Libia: soccorse 120 persone

Migranti, gommone in difficoltà davanti alla Libia: soccorse 120 persone

Un rimorchiatore ha soccorso 120 migranti in difficoltà davanti alla Libia. La Guardia Costiera libica ha preso il coordinamento delle operazioni.

ROMA – Nuovo salvataggio nel Mediterraneo. Nella notte tra il 23 e il 24 novembre un rimorchiatore ha tratto in salvo 120 migranti, in avaria con il loro gommone al largo della Libia. L’allarme è stato accolto dalle tre ONG che sono in mare da qualche giorno. Le operazioni sono coordinate dalla Guardia Costiera locale e nelle prossime ore si deciderà dove fare scendere questi profughi.

Migranti (Open Arms)
Fonte foto: https://www.facebook.com/Open-Arms-Europe-2088704344683209/

Migranti, soccorsi 120 profughi nel Mediterraneo: l’allarme nel pomeriggio di venerdì

L’allarme è scattato nel pomeriggio di ieri: il gommone improvvisamente ha iniziato ad imbarcare acqua e così hanno chiesto aiuto. Immediata la risposta delle ONG che si trovano nel Mediterraneo anche se si trovavano a circa 80 miglia di distanza dall’imbarcazione.

Mediterranea su Twitter comunica che come da procedura hanno “informato il centro di coordinamento del soccorso marittimo italiano e su loro indicazione i libici, senza alcuna risposta. Il gommone imbarca acqua, alcune persone sono già annegate. Noi siamo a più di otto ore di navigazione“.

L’incubo dei migranti è terminato nella notte con il rimorchiatore che è riuscito ad affiancare la barca e a salvare le persone a bordo. Ora si è in attesa della Guardia Costiera libica che ha preso i comandi dell’operazione. Nelle prossime ore si deciderò il posto dove fare sbarcare i migranti.

Le ONG continueranno il loro lavoro di monitoraggio nel Mediterraneo per cercare di salvare più vite possibili. La questione immigrazione va affrontare il prima possibile non solo a livello europeo, ma anche mondiale, perché le vittime in mare continuano ad aumentare, con molte persone che rischiano la vita in viaggi solitari per paura di essere soccorsi e rispediti nella propria nazione, dalla quale fuggono.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/marco.todarello.18

ultimo aggiornamento: 24-11-2018

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