Migranti, il TAR del Veneto: il decreto sicurezza non è retroattivo. Chi aveva la protezione umanitaria continua ad avere diritto all’accoglienza.

Il Tar del Veneto va a picconare il decreto sicurezza in tema di migranti. Secondo la sentenza destinata a fare accademia, chi aveva la protezione umanitaria prima dell’entrata in vigore del decreto Salvini continua ad avere diritto all’accoglienza e possono restare nelle strutture nelle quali erano stati ospitati.

Il TAR del Veneto sui migranti: il decreto sicurezza non è retroattivo

Di fato per il TAR del Veneto il decreto sicurezza non è e non può essere retroattivo. Il provvedimento fortemente voluto da Matteo Salvini non va quindi ad abolire la protezione umanitarie e il diritto all’accoglienza riconosciuti prima dell’approvazione e della conversione in legge del provvedimento.

Migranti Ocean Viking
fonte foto https://twitter.com/SOSMedItalia

La sentenza del Tribunale su un ricorso presentato da un uomo che si è visto negare l’accoglienza in una struttura

I giudici del TAR si sono espressi sul caso di un migrante arrivato in Italia prima dell’approvazione del decreto sicurezza. E prima della stessa approvazione aveva ottenuto la protezione umanitaria. L’uomo ha deciso di fare ricorso e il Tribunale gli ha dato ragione.

Il TAR, riprendendo e rifacendosi alla sentenza della Corte di Cassazione, ha ribadito la non retroattività del decreto sicurezza. Tradotto in termini pratici. Alle persone che è stata riconosciuta la protezione prima dell’entrata in vigore del decreto Salvini, come è stato ribattezzato, non possono essere tolti i benefici e i diritti acquisiti secondo la normativa prima in vigore.

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ultimo aggiornamento: 28-12-2019


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