Migranti in mare, l’appello della Chiesa: Vanno soccorsi, non respinti in paesi insicuri

Sea Eye in Mare, l’appello del cardinal Bassetti alla politica: “I migranti vanno soccorsi e non respinti in Paesi insicuri”.

Con una nave della Sea Eye in mare con a bordo oltre sessanta migranti si riaccende lo scontro tra la Chiesa e il governo. Mentre il ministro dell’Interno Matteo Salvini blinda le acque territoriali italiane, il Cardinal Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ha invitato i politici ad aprire i porti e a dare accoglienza alle persone soccorse dalla nave dell’Ong tedesca.

Sea Eye
fonte foto https://twitter.com/seaeyeorg

La Cei: I migranti vanno soccorsi e non respinti in paesi insicuri. Sono diminuiti gli sbarchi ma sono aumentati i morti

Duro il messaggio del Cardinal Bassetti alla politica e soprattutto alla politica italiana. Il numero uno della Cei ha invitato i governanti ad abbandonare la politica dei porti chiusi e a valutare con attenzione quelli che vengono definiti come porti sicuri.

“I migranti vanno soccorsi e non respinti in Paesi insicuri o terzi anche perché ci prendiamo delle responsabilità se li affidiamo a terzi. Sono diminuiti gli sbarchi in Italia ma aumentano i morti. Ogni morto è un’offesa che colpisce tutto il genere umano“.

Evidente il riferimento di Bassetti alle dichiarazioni di Matteo Salvini, che prima aveva fatto sapere che la Libia resta un porto sicuro e poi, di fronte alla Sea Eye, ha interdetto le acque territoriali italiane all’imbarcazione.

Migranti Mediterranea
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/Mediterranearescue

Cei, Bassetti: Il decreto sicurezza è insufficiente e va mitigato

Il presidente della Cei ha poi espresso il suo parere sul decreto Sicurezza varato da Matteo Salvini, considerato come un provvedimento insufficiente e che dovrebbe essere rivisto.

“Non ho uno strumento per misurare la fede. Dico che il decreto sicurezza è insufficiente e va mitigato”.

ultimo aggiornamento: 06-04-2019

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