Migranti, rientrate emergenze nel veneziano. la Lega: “Con noi espulsioni di massa”

Tensioni nel veneziano per le rivolte dei miganti. Salvini attacca: “Con la Lega al governo certa gentaglia sarebbe espulsa in massa

chiudi

Caricamento Player...

Non accennano a placarsi le tensioni scoppiate nel veneziano sul fronte migranti dopo la rivolta di un centro per l’accoglienza seguita alla morte per trombosi di una giovane ivoriana. Nella giornata di oggi, poi, anche Verona è stata teatro di alcuni scontr e tafferugli tra stranieri e forze dell’ordine.

Emergenza rientrata

In queste ore la situazione all’interno del centro di accoglienza per migranti di Cona (Venezia) sembra tornata alla normalità. La tensione è esplosa nella serata di ieri, quando una quarantina di ospiti della struttura (divenuti un centinaio con il trascorrere delle ore) sono insorti contro il personale italiano in segno di protesta per la morte (pare per trombosi accidentale)  di una giovane donna ivoriana. Dopo la costituzione, nella mattinata di oggi, di un presidio esterno all’edificio da parte di alcuni migranti, il posto è stato raggiunto anche dal questore di Venezia  Angelo Sanna. Un gruppo di manifestanti ha chiesto un incontro con il prefetto Carlo Boffi e al momento sul tema, secondo quanto riferito da Ansa.it, c’è “un dialogo aperto” con funzionari della Questura lagunare per verificare la possibile realizzazione dell’incontro. Secondo quanto si è appreso, intanto, nel corso della protesta gli operatori rimasti all’interno della struttura sono rimasti in costante contatto con le forze dell’ordine intervenute sul posto che fin dal primo momento hanno cercato di arrivare a una conclusione della protesta senza ulteriori incidenti. “Era una situazione – ha commentato Sanna – da gestire con buonsenso e pazienza, ma se ci fossero stati rischi per l’incolumità degli operatori si sarebbe intervenuti in maniera diversa“.

Scontri a Verona

Intanto, nel veronese, si sono vissuti altri attimi di tensione per una rivolta dei migranti, scesi in piazza per protestare contro le condizioni dell’ostello nel quale sono ospitati. In particolare, gli stranieri si sarebbero lamentati della qualità del cibo e nel corso della manifestazione avrebbero ribaltato alcuni cassonetti, costringendo le forze dell’ordine a deviare il traffico cittadino fino a quando la situazione è stata riportata alla normalità.

La reazione della Lega

Come ampiamente prevedibile, i fatti di Venezia e Verona non hanno lasciato indifferente il mondo politico, con la Lega che è andata all’attacco proprio in queste ore tramite un post di Matteo Salvini: “Con noi al governo espulsioni di massa. In Bulgaria – attacca il segretario leghista su Facebook a novembre, dopo un episodio simile, centinaia di “richiedenti asilo” violenti sono stati espulsi. In Italia invece a questa gentaglia non succederà nulla. Quando sarò al governo, espulsioni di massa, chiusura dei centri e navi della Marina Militare che, dopo aver soccorso tutti, li riportano indietro. Basta – conclude – il 2017 sarà l’anno della riscossa!!!“.