Migranti, nuovo naufragio nel mar Egeo. Rackete attacca Ue

Migranti, nuovo naufragio nel mar Egeo. Rackete: “L’Ue dimentica i diritti umani”

Naufragio di migranti nel mar Egeo, almeno 4 dispersi. Carola Rackete attacca l’Unione Europea.

ROMA – Naufragio di migranti nel mar Egeo al largo della Turchia. La notizia è stata riportata da Anadolu che scrive come quattro persone sono disperse mentre altre 35 sono state tratte in salvo dalla Guardia Costiera.

Continuano le operazioni di soccorso nel Mediterraneo con la Mare Jonio che ha salvato 43 persone a nord di Zuara: “Erano a bordo di un’imbarcazione piena d’acqua e sovraccarica – si legge nel post sui social – a rischio di affondare. Adesso sono sani e salvi sulla nostra nave. Benvenuti!“. Ancora senza porto i profughi della Ocean Viking salvati nei giorni scorsi.

Rackete contro l’Unione Europea: “Dimentica i diritti umani”

Ad un anno dallo sbarco con la Sea Watch Carola Rackete ritorna ad attaccare duramente l’Unione Europea.

Un anno fa – ha dichiarato la capitana tedesca citata da La Repubblicasono entrata nel porto di Lampedusa senza autorizzazione […]. Il nostro equipaggio ha dovuto farlo come parte della flotta di soccorso civile perché l’Unione Europea aveva ritirato tutte le sue navi, pur sapendo che i rifugiati in fuga dalla guerra in corso in Libia stanno tentando l’attraversamento. Il nostro equipaggio doveva essere in mare perché sappiamo che i diritti umani sono universali e il diritto marittimo non si preoccupa di passaporti. Ho pensato che dovevamo essere in mare non solo per effettuare il salvataggio, ma anche come segno di resistenza contro il razzismo strutturale delle autorità europee“.

Mare Jonio
fonte foto https://twitter.com/RescueMed

Solidarietà al giornalista Scavo

Sui social Carola Rackete ha voluto esprimere la sua solidarietà al giornalista Scavo per “essere stato minacciato da l’ex direttore dell’ufficio del PM di Malta. Malta è infatti coinvolta in molti affari sporchi, come l’uso di pescherecci maltesi per riportare i rifugiati in Libia dalla zona di ricerca maltese, come esposto da Nello Scavo nei suoi articoli su Avvenire“.

ultimo aggiornamento: 29-06-2020

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