Migranti, rimpatri lenti in Italia: partono 500 al mese (in media)

Rimpatri lenti, gli irregolari restano in Italia

Migranti, i numeri dei rimpatri per il 2019. Partono in media cinquecento irregolare la mese. La macchina burocratica resta lenta e poco efficace.

Se la lotta all’immigrazione ha sancito la vittoria politica di Matteo Salvini, il capitolo rimpatri continua a rappresentare un argomento particolarmente delicato. Di fatto dall’Italia non se ne va quasi nessuno degli irregolari presenti sul territorio.

Italia, rimpatri lenti: partono in media 500 persone al mese

La relazione di Mauro Palma depositata in Commissione Affari Costituzionali della Camera e ripresa da la Repubblica, conta 2.839 rimpatri. A lasciare il nostro Paese sarebbero soprattutto gli albanesi, eredità dei vecchi governi e di vecchi fenomeni socio-politici.

Sempre stando a quanto riferito dal quotidiano, la media sarebbe quella di cinquecento rimpatri al mese circa, una cifra considerevole ma decisamente bassa rispetto alle necessità, alla situazione del paese e agli impegni elettorali.

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fonte foto https://twitter.com/seaeyeorg

Questione di priorità: la lotta alle Ong serve a ribadire il ruolo centrale che l’Italia vuole avere in Europa

Va detto che dall’inizio del suo lavoro al Viminale, Matteo Salvini ha dovuto fare i conti con una dura battaglia contro le navi delle Ong, o meglio contro l’Europa. È evidente che le imbarcazioni delle Organizzazioni non governative non rappresentino il problema principale per quanto riguarda l’immigrazione clandestina. Ma hanno un significato politico importante a livello europeo.

Fermare in mare le navi umanitarie rappresenta un segnale chiaro a Bruxelles: l’Italia, per dirla con le parole di Salvini, non è più il campo profughi dell’Europa. Gli alleati devono prendersi le proprie responsabilità e affrontare la questione a livello europeo. Quando questo nodo sarà sciolto si potrà pensare ai problemi interni.

ultimo aggiornamento: 22-07-2019

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