Milan a Londra per l’impresa: gara d’attesa o d’assalto per ribaltare il risultato?

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Con uno 0-2 da dover rimontare, il Milan a Londra cerca un’impresa che avrebbe del sensazionale. Ma nulla è impossibile nel calcio…

A Londra per cercare l’impresa. Questo il monito circolato a Milanello fin dall’indomani della vittoria con il Genoa a Marassi. Perché se l’avventura europea per i rossoneri sembra quasi giunta al capolinea, Gattuso e i suoi vogliono cercare di uscire a testa alta, se non altissima: sfoderando una prestazione maiuscola all’Emirates.

Certo, se l’Arsenal dovesse essere quello dell’andata le chance si ridurrebbero a una sostanziale impossibilità. Ma, al di là degli ultimi due successi tra coppa e campionato, la squadra di Wenger ha nel suo dna una certa instabilità che può dar speranze ai tifosi rossoneri. Resta però da comprendere con quale approccio il Milan dovrà scendere in campo a Londra. Attesa e contropiede o attacco a testa bassa per ribaltare lo 0-2 dell’andata?

Milan a Londra per l’impresa. Approccio attendista…

Secondo una scuola di pensiero piuttosto comune, al Milan servirà soprattutto una grande virtù domani, quella appunto dei forti: la pazienza. Con novanta minuti da giocare, infatti, i rossoneri dovranno cercare in primis di non compromettere maggiormente le chance di qualificazione. Quindi grande attenzione alla fase difensiva, cercando di cogliere impreparati i Gunners in ripartenza. Anche perché basta un gol per riaprire i discorsi e spostare gli equilibri, a livello mentale soprattutto…

…O attacco a testa bassa?

C’è però anche chi più pragmaticamente pensa che il Milan non abbia più nulla da perdere: servirà dunque una gara “sfacciata”, d’attacco, di puro istinto, per poter cercare di intimorire l’Arsenal e rendere l’impresa meno impossibile di possa sembrare. Una scelta rischiosa, perché se è vero che la squadra di Wenger è solita concedere, è anche solita andare facilmente in rete.

Tuttavia, a sostenere la tesi di chi crede si debba puntare al pressing asfissiante e all’attacco a testa bassa giungono le ultime due gare tra Arsenal e Manchester City, vinte nettamente da Guardiola e i suoi senza subire alcuna rete. Un esempio certamente affascinante, ma molto difficile da seguire, se è vero che fino ad oggi le filosofie di Gattuso e del tecnico catalano non sono apparse simili. Vedremo se Ringhio saprà stupire anche stavolta…

Guardiola Inter
Pep Guardiola

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ultimo aggiornamento: 14-03-2018

Mauro Abbate