Milan, affare Sensi: il Sassuolo vuole una contropartita

L’affare che dovrebbe portare Sensi al Milan si complica. Come sottolinea la Gazzetta, c’è una certa distanza tra domanda e offerta. Ecco la situazione

Milan-Sensi, pista aperta ma con qualche complicazione di troppo. Stefano Sensi è, ormai da mesi, uno degli obiettivi di mercato più sbandierati della società rossonera. Un corteggiamento cominciato a campionato in corso dall’ormai ex direttore tecnico Leonardo e poi proseguito in quest’ultima settimana dal suo erede Maldini. Fare affari col Sassuolo, però, non è cosa facilissima, come testimonia la Gazzetta dello Sport nell’edizione di oggi.

Il Sassuolo per Sensi vuole 35 mln o contropartite

Il Sassuolo non ha certo intenzione di svendere i propri gioielli, come ha sempre specificato il patron Squinzi. Nella giornata di ieri c’è stato un incontro tra il procuratore di Sensi Beppe Riso e il ds della società emiliana Carnevali: la volontà del calciatore, ribadita da Riso, sarebbe quella di trasferirsi in rossonero.

Carnevali però ha messo sul piatto alcune condizioni. In primis, Sensi costa 35 milioni di euro (il Milan vorrebbe spenderne non più di 20). In seconda battuta, la cifra potrebbe calare solo in caso di adeguate contropartite. I nomi in ballo, però, non sono sacrificabili dai rossoneri: si parla di Cutrone, Calabria e Plizzari.

Stefano Sensi Mercato Milan
Fonte foto: https://www.facebook.com/stefanosensi10/

Milan, lo stallo per Sensi sblocca l’idea Veretout?

A questo punto il Milan prova a muoversi per eventuali alternative, in modo tale da non restare spiazzato nel caso in cui la trattativa col Sassuolo non andasse in porto. Una di queste è il francese della Fiorentina Jordan Veretout, calciatore inseguito anche dal Napoli.

Veretout ha una buona tecnica di base, unita a una grande duttilità a livello tattico che gli consente di giocare dietro le punte, ma anche davanti la difesa. Un profilo per certi aspetti simile a quello di Sensi, quindi. Nei prossimi giorni, comunque, la vicenda-Sensi dovrebbe chiarirsi in maniera definitiva.

ultimo aggiornamento: 13-06-2019

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