Il pareggio del Milan contro la Juventus per 1-1 e le parole del tecnico rossonero Amorim sulla sfida e l’atteggiamento dei suoi.
La terza giornata del campionato di Serie A ha visto Juventus e Milan pareggiare 1-1. Un punto a testa per le due formazioni che, però, non fa felice veramente nessuno. Al termine della gara, il tecnico dei rossoneri Amorim ha commentato l’esito del match ammettendo che i suoi, alla fine dei conti, non avrebbero meritato il bottino pieno. Affermazioni che sicuramente non avranno fatto felici i tifosi del Diavolo.

Milan: l’ammissione di Amorim dopo la Juventus
Parlando nel post match, il tecnico del Milan Amorim ha fatto capire di non essere rimasto soddisfatto della prova dei suoi. “La Juve non meritava di perdere, non abbiamo giocato bene stasera, abbiamo perso troppi palloni”, ha detto. E ancora: “Quando abbiamo iniziato a perdere troppi palloni, abbiamo sofferto. Occorre anche ricordare che giochiamo insieme da soli due mesi. Abbiamo qualità individuale, ma sono mancate le cose semplici. Anche soltanto nel modo in cui riceviamo e passiamo la palla: dobbiamo fare le cose semplici in modo eccellente, invece non abbiamo giocato bene nei fondamentali: il controllo della palla, il passaggio”.
L’analisi del mister è quindi andata avanti: “Comunque non cambieremo il nostro modo di giocare, perché sappiamo già che in alcune partite giocheremo bene, mentre in altre non sarà così. Abbiamo rischiato continuamente ed è qualcosa che dobbiamo migliorare: come giocare con la palla, come difendere con la palla, come essere più aggressivi”.
Gli aspetti positivi
Amorim ha quindi guardato il rovescio positivo della medaglia: “La cosa positiva è che abbiamo lottato fino alla fine. Se vogliamo il controllo della palla, bisogna poi essere coraggiosi. Andare a recuperarli, quei palloni. Non voglio essere troppo negativo nei confronti dei giocatori, ma ovviamente io pretendo di più e anche loro vogliono di più. Cisse (autore del gol ndr)? Sono felice di tutti i miei giocatori. Bisogna stare attenti ai giovani in rampa di lancio, voglio essere cauto perché al giorno d’oggi nel calcio si tende a ingigantire i giocatori troppo presto. Ovviamente sono davvero contento per lui“.