Milan, riecco André Silva: un calcio allo scetticismo tutto italiano

Molti lo hanno già etichettato come “pacco” per non aver ancora segnato in campionato. Ma André Silva ha giocato appena 322 minuti in A.

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Altra chance. Ovviamente da non sprecare. Dopo gli errori sotto-porta del derby e i fischi di San Siro, Vincenzo Montella cestina (momentaneamente, s’intende) Nikola Kalinic per riproporre il bomber di coppa André Silva. Ancora un test per il giovane portoghese, fra i migliori del Milan fin qui, ma costantemente sotto esame. Dubbi, scetticismo, mancanza di fiducia e perché no… anche pregiudizi: media e addetti ai lavori non hanno accolto benissimo l’ex Porto, talento niente male sponsorizzato dal connazionale Cristiano Ronaldo, mica l’ultimo arrivato.

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Eppure, nonostante i gol con il Portogallo e le prodezze in Europa League con il Milan, molti hanno già etichettato come “pacco” il 21enne centravanti, costato 38 milioni di euro più bonus. E pazienza se il giocatore è finito nel mirino nientepopodimeno che del Barcellona: non ha ancora segnato in Campionato, ergo vale poco o nulla. Ma c’è un dettaglio che i sapientoni del pallone hanno (forse volontariamente) tralasciato: fin qui, André Silva ha collezionato appena 322 minuti in Serie A (in totale fanno circa tre partite e mezza su undici disputate dai rossoneri), entrando spesso nel finale. Insomma, le attenuanti ci sono eccome: il ragazzo ha stoffa e si farà. Sperando che il Barça gli lasci il tempo di esplodere al Milan.