Ultimo nelle gerarchie di Gattuso, il portoghese André Silva è ormai stato declassato al ruolo di comparsa (o riserva, se preferite).

Minuto settantacinque del derby di Coppa Italia. Il difensore nerazzurro Skriniar ha da poco atterrato Nikola Kalinic con un fallaccio, costringendo il croato ad abbandonare il terreno di gioco. Dalla panchina sbuca Patrick Cutrone, che da lì a poco diventerà l’eroe della serata. Una scelta, quella di Rino Gattuso, che sa tanto di bocciatura nei confronti di… André Silva. Da grande colpo dell’ultimo mercato rossonero a terza scelta: il talento portoghese è finito nelle retrovie. E con lui i 38 milioni di euro (più bonus) spesi per il suo cartellino.

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È un dato di fatto: André Silva non gode di particolare fiducia. Poche presenze in campionato (undici e non tutte da titolare), zero gol a referto. L’alter ego di Cristiano Ronaldo in Nazionale sta faticando a imporsi in rossonero. I tifosi lo vorrebbero in campo, ma Gattuso (così come Vincenzo Montella prima di lui) non è dello stesso avviso. Il tecnico crede nelle potenzialità del ragazzo, semplicemente non lo ritiene pronto. Il problema, però, è che rimanendo in panchina non riuscirà certo ad abituarsi ai ritmi e allo stress del calcio italiano. Con ogni probabilità, il 2017 dell’ex Porto si chiuderà con un’altra panchina: a Firenze, infatti, qualora Kalinic non dovesse farcela, giocherà Cutrone.

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ultimo aggiornamento: 28-12-2017


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