Il primo Milan di Capello domina il campionato con un Van Basten su livelli spaziali. Contro l’Atalanta l’olandese segna una tripletta in sei minuti e rimonta i nerazzurri.

Nel campionato 1991/92 la stella indiscussa della Serie A è l’olandese Marco Van Basten. Il Pallone d’oro del 1988, infatti, domina la classifica dei marcatori, vinta per distacco con 25 reti e si erge a emblema di una squadra – il Milan – che torna a dettare legge in Serie A, rigenerata dalla cura del nuovo tecnico Fabio Capello. L’ex Ajax segna con una straordinaria regolarità, alla media di quasi un gol a partita.

La tripletta all’Atalanta in sei minuti

Di questi 25 gol, Van Basten ne segna ben sei in due gare: a Cagliari e poi in casa con l’Atalanta, sempre nel girone di ritorno e nel giro di poco meno di un mese. Tra i due match, tra l’altro, il Milan inanella tre pareggi consecutivi che sembrano poter dare fiato alle speranze di rimonta della Juventus ma è solo un fuoco di paglia. Il 1 marzo 1992, infatti, ci pensa il “Cigno di Utrecht” a spazzare via la paura per via del gol dell’atalantino dopo soli 8 minuti, scattato sul filo del fuorigioco. Al 34′ Van Basten si presenta sul dischetto e trasforma il calcio di rigore che vale il pareggio. Passano appena due minuti e l’asso olandese segna un gol particolarissimo: Rijkaard viene contrastato in gioco aereo, il pallone arriva al connazionale che dal limite colpisce al volo; il pallone rimbalza a terra e poi si alza in maniera beffarda per Ferron. Van Basten è incontenibile e si ferma più: al 40′ ruba palla a Bigliardi e si invola verso la porta ospite prima di scagliare un potente e preciso sinistro sul primo palo. Tre gol in sei minuti! E su Milan-Atalanta (e sullo scudetto) cala il sipario per la squadra degli Invincibili…

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ultimo aggiornamento: 20-12-2017


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