Milan: bilancio 2018, le preoccupanti cifre rivelate da Milano Finanza

La rivelazione del quotidiano economico non considera le possibili plusvalenze effettuabili prima del 30 giugno. Problema principale? Ricavi troppo bassi

La notizia fatta trapelare quest’oggi dal quotidiano Milano Finanza non farà di sicuro piacere ai tifosi rossoneri. Secondo il giornale che si occupa di economia e finanza, infatti, la società di via Aldo Rossi dovrebbe chiudere il bilancio della stagione 2018-2019 con un passivo che oscillerebbe tra i 70 e gli 80 milioni di euro. C’è, però, un dettaglio di non poco conto da evidenziare.

Milan: il debito non considera eventuali plusvalenze

Il debito calcolato, infatti, non prende in considerazione quelle che sono le eventuali plusvalenze che il Milan potrebbe andare a realizzare prima della fatidica data del 30 giugno 2019. Si tratta di un elemento importante: alcune società, tra cui Inter e Roma, avevano infatti utilizzato questa voce in capitolo per diminuire il buco presente nei bilanci.

In attesa di comprendere il reale ammontare delle eventuali plusvalenze presenti, va sottolineato come il problema principale sia legato alla mancanza di ricavi sufficienti per coprire le spese. Un problema che già Ivan Gazidis, al momento del suo insediamento, aveva individuato come prioritario da risolvere: l’eventuale ingresso in Champions potrebbe fare molto, ma non basterebbe.

Leonardo Ivan Gazidis Paolo Maldini
Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan

Milan: il monte ricavi stagionale di 254 milioni di euro non è sufficiente

Come sottolineato da Milano Finanza, il monte ricavi stagionale del club rossonero si aggira attorno ai 254 milioni di euro. Cifra uguale a quella della scorsa stagione ma che, evidentemente, risulta essere troppo bassa per arrivare quantomeno a pareggiare le spese di gestione esistenti. La rosa del Milan, fra l’altro, risulta essere la seconda più cara in Italia: davanti ci sono soltanto i campioni d’Italia della Juventus.

Come aumentare i ricavi? Sicuramente migliorando i risultati sportivi, come già detto. Serve, però, anche una strategia a medio-lungo termine, basata su un ruolo centrale assunto dall’area marketing e, soprattutto, su uno stadio nuovo che consenta di avere guadagni nettamente maggiori. Il nuovo Milan non può prescindere da questi punti cardine.

ultimo aggiornamento: 16-04-2019

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