Nel campionato 2009/10, i rossoneri di Leonardo iniziano a rilento. Milan-Bologna, alla quarta giornata, è già una gara da non sbagliare e Seedorf si inventa il gol vincente a un quarto d’ora dal termine.

Finita l’era di Ancelotti, con tutto quello che si poteva vincere in bacheca, il Milan riparte con una scelta che ricorda molto quella del 1991 quando si affidò la panchina rossonera a Fabio Capello, ex giocatore e poi dirigente del Diavolo. E così, per la stagione 2009/10 tocca al brasiliano Leonardo raccogliere l’eredità di Carletto.

Avvio in salita

All’esordio in campionato, il Milan parte con un successo esterno sul campo del Siena: un 2-1 un po’ sofferto siglato da una doppietta di Pato. Dopo la cessione di Kakà al Real Madrid per oltre 60 milioni, tocca ora al Papero e a Ronaldinho suonare la musica carioca in rossonero. L’entusiasmo iniziale del popolo rossonero viene però trafitto una settimana più tardi nel debutto casalingo di San Siro: Gattuso viene espulso e il naufragio è completo, con il 4 a 0 finale per i rivali cittadini. A Livorno, poi, il Milan non va oltre la traversa di Pirlo e fa 0-0.

Milan-Bologna già decisiva

E così, alla quarta giornata, Milan-Bologna è delicatissima per il prosieguo della stagione rossonera. Leonardo punta sulla coppia Pato-Huntelaar con Seedorf alle spalle. Un 4-3-1-2 ancora distante dal 4-2-fantasia che il tecnico brasiliano imposterà qualche settimana più tardi. I felsinei, dal canto loro, si affidano agli ex juventini Di Vaio e Zalayeta. Davanti a circa 35 mila spettatori, in un soleggiato pomeriggio di fine settembre, il Milan non riesce a girare a pieni giri e il pubblico di San Siro inizia a mugugnare. La svolta arriva solo al 75′, quando Ambrosini avvia una ripartenza allargando per Seedorf: l’olandese si accentra dalla sinistra, supera Raggi con una finta di corpo e batte Viviano da pochi metri. E’ il gol vittoria che scaccia via la paura…

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ultimo aggiornamento: 08-12-2017


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