Lento, prevedibile, senza colpi in canna: ancora una volta, la prestazione di Hakan Calhanoglu ha lasciato parecchio a desiderare.

Un assist (bello) per André Silva e poco più. Ancora una volta, Hakan Calhanoglu ha deluso. Nella goleada contro l’Austria Vienna in Europa League, il dieci rossonero, schierato da Vincenzo Montella nel cuore del centrocampo con licenza di avanzare e offendere, è parso un pesce fuor d’acqua. Lento, prevedibile, senza colpi: il turco ha giocato la sua onesta partita, senza però incidere più di tanto. Insomma, l’ex Bayer Leverkusen è l’ombra del giocatore tutto estro e fantasia ammirato in Bundesliga.

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Calhanoglu sembra aver smarrito il suo genio, anche sulle punizioni, ovvero la sua specialità. Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Hakan non segna da calcio piazzato da due anni, tre mesi e un giorno. Anche ieri ha fallito una ghiotta occasione dalla sua mattonella preferita, sparacchiando sul fondo senza convinzione. Montella le ha provate tutte: esterno, mezzala, trequartista… Fin qui, il 23enne di Mannheim (Germania) non è riuscito a lasciare il segno. La fiducia dell’ambiente è massima, ma “Calha” dovrà cominciare ad alzare i giri delle sue prestazioni.

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ultimo aggiornamento: 24-11-2017


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