San Siro ha apprezzato la determinazione dei rossoneri, che ieri hanno giocato con lo spirito del loro allenatore. Col Bologna è stato un buon Milan.

La Gazzetta dello Sport in edicola stamane l’ha definita uno “ZuccheRino”, giocando con il nome di mister Gattuso, ma la vittoria del Milan contro il Bologna è molto più di una magra consolazione. È un punto – si spera! – di partenza, il successo di un gruppo che ha sposato con determinazione il progetto tattico del nuovo tecnico. La decisione di tornare alla difesa a quattro è stata accolta con sollievo dalla squadra (capitan Bonucci compreso), che ieri ha risposto alla grande sul rettangolo (reso viscido dalla neve) di San Siro, nonostante le solite, immancabili sbavature.

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Maggiore solidità, una migliore organizzazione, meccanismi decisamente più oleati: il Milan ha dimostrato di essere più a suo agio con il 4-3-3, cucito su misura da Gattuso, con Suso e l’instancabile Borini sugli esterni, Kalinic là davanti a fare legna e Bonaventura sul centro-sinistra con licenza di inserirsi e offendere. Mossa azzeccatissima, considerata la doppietta decisiva di Jack, che ha ridato fiato al Meazza e punti vitali ai suoi. Insomma, al netto di qualche indecisione, il Milan ha meritato la vittoria, giocando con determinazione e rabbia. E il pubblico ha apprezzato… Rino ha tanti buoni motivi per sorridere, ma sa bene che la strada da percorrere è ancora tanta. E soprattutto, in salita.

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ultimo aggiornamento: 11-12-2017


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