Modulo, rabbia e sacrificio: il Milan comincia a somigliare a Gattuso

San Siro ha apprezzato la determinazione dei rossoneri, che ieri hanno giocato con lo spirito del loro allenatore. Col Bologna è stato un buon Milan.

La Gazzetta dello Sport in edicola stamane l’ha definita uno “ZuccheRino”, giocando con il nome di mister Gattuso, ma la vittoria del Milan contro il Bologna è molto più di una magra consolazione. È un punto – si spera! – di partenza, il successo di un gruppo che ha sposato con determinazione il progetto tattico del nuovo tecnico. La decisione di tornare alla difesa a quattro è stata accolta con sollievo dalla squadra (capitan Bonucci compreso), che ieri ha risposto alla grande sul rettangolo (reso viscido dalla neve) di San Siro, nonostante le solite, immancabili sbavature.

Coppa Italia, mercoledì Milan-Hellas Verona a San Siro (ore 20.45)

Maggiore solidità, una migliore organizzazione, meccanismi decisamente più oleati: il Milan ha dimostrato di essere più a suo agio con il 4-3-3, cucito su misura da Gattuso, con Suso e l’instancabile Borini sugli esterni, Kalinic là davanti a fare legna e Bonaventura sul centro-sinistra con licenza di inserirsi e offendere. Mossa azzeccatissima, considerata la doppietta decisiva di Jack, che ha ridato fiato al Meazza e punti vitali ai suoi. Insomma, al netto di qualche indecisione, il Milan ha meritato la vittoria, giocando con determinazione e rabbia. E il pubblico ha apprezzato… Rino ha tanti buoni motivi per sorridere, ma sa bene che la strada da percorrere è ancora tanta. E soprattutto, in salita.

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ultimo aggiornamento: 11-12-2017

Salvo Trovato

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