Milan, Compagnoni: "Giampaolo non aveva più la fiducia del club"

Milan, Compagnoni: “Giampaolo non aveva più la fiducia del club”

Il giornalista di Sky Sport Maurizio Compagnoni ha sottolineato il clima di sfiducia che, in casa Milan, circondava da settimane Marco Giampaolo

Una sfiducia sempre più diffusa che, nonostante la vittoria di Genova, ha portato a uno strappo ormai nell’aria da tempo. Il Milan e Marco Giampaolo si sono ormai detti addio. l’arrivo di Pioli è praticamente cosa fatta, con l’annuncio ufficiale che potrebbe arrivare da un minuto all’altro. Sono tante le cose che non hanno funzionato nel rapporto tra la società e il tecnico abruzzese.

Un uomo di calcio esperto come Gigi Cagni ha ad esempio ribadito ai microfoni di TMW Radio un concetto chiaro: “Oggi si prendono gli allenatori come vengono. Mi dispiace per Giampaolo. Non era adatto per il Milan, perché è intransigente, non ha mai allenato poi grandi squadre. Uno deve calcolarle queste cose”. Un concetto ripreso anche da Maurizio Compagnoni: ecco le dichiarazioni del cronista di Sky Sport.

Compagnoni: “Giampaolo al Milan non era più in una posizione di forza”

È chiaro che Giampaolo non era più in una posizione di forza, anche per come è maturata la vittoria di Genova. Non aveva più la fiducia della società, e forse di Boban non l’ha mai avuta. Per il bene di tutti ci si sta avvicinando ad un epilogo che pare inevitabile. È da un po’ che Boban non lo voleva più come allenatore e anche Maldini ha iniziato ad avere dei dubbi. Pioli è un ottimo allenatore anche se viene da un’esperienza non fortunata a Firenze”.

Stefano Pioli
Stefano Pioli

“Pioli? Il traghettatore nella storia del calcio non funziona”

Mi sembra difficile pensare che il Milan possa offrire un contratto lungo a Pioli, e nella storia del calcio il traghettatore non funziona, le incognite sono tantissime a prescindere dal nome. Pioli forse è anche un allenatore un po’ sottovalutato. Spalletti non sarebbe un traghettatore, però se la soluzione non si trova ci perdono tutti: l’Inter, che deve continuare a pagarlo, e Spalletti stesso, che mancherebbe così un treno importante come la panchina del Milan“.

ultimo aggiornamento: 08-10-2019

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