Milan e i paradossi del mercato: Kessié in affanno, Fabio Borini è super

Milan, i paradossi di un mercato faraonico: oggi spicca l’acquisto più discusso e meno costoso.

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Diciamoci la verità, forse il Milan al termine dell’estate si era un po’ montato la testa. COmplice la campagna acquisti faraonica condotta da Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli i rossoneri sono usciti dalla propria dimensione, abbandonando forse un po’ di sana e necessaria umiltà. Questo non significa che la classifica attuale rappresenti il valore effettivo della squadra, anzi, ma probabilmente il Milan era convinto di avere la strada spianata almeno fino al quarto posto. Poi è arrivato il verdetto del campo: un undici tutto nuovo o quasi difficile da far girare come squadra, alcuni (troppi) giocatori ancora al di sotto delle aspettative e qualche lieta sorpresa (poche in realtà), e il tutto ha costretto Montella a tracciare una linea e a ripartire da zero a stagione in corso.

Fassone e Mirabelli, salvate Kessié

Una delle cose emerse chiaramente in questo avvio di stagione è la necessità di trovare sul mercato un vice per Franck Kessié. Il giocatore ha avuto un impatto devastante (in senso positivo) salvo poi perdersi con l’accumularsi dei minuti sulle gambe. Dalla gara con la Sampdoria in poi il giocatore è venuto meno lasciando un vuoto enorme in mezzo al campo. La squadra e soprattutto la difesa ne ha risentito, qualcuno ha maledetto la frettolosa cessione di Kucka e tutti, Montella incluso, sperano nella prossima sessione di mercato.

Franck Kessie
Franck Kessie

Super Fabio

Chi invece ha iniziato una repentina scalata nelle gerarchie dell’allenatore e nel cuore dei tifosi è Fabio Borini, l’acquisto meno costoso del mercato del Milan, bersaglio delle critiche e dell’ironia dei tifosi. Con il passaggio al 3-5-2 e con l’infortunio di Conti il giocatore si è ritagliato un posto da titolare sulla corsia esterna: è tra gli ultimi a mollare e corre per tre. Questo piace e, come accaduto nell’ultima apparizione europea del Milan, fa la differenza.