Lo 0 a 0 di Frosinone ha aggravato la posizione di Gennaro Gattuso. Tra due giorni si ritorna in campo per Milan-Spal: anche una vittoria potrebbe non bastare. E in seno alla società…

Il paradosso di subire appena un gol in quattro gare nelle quali raccogliere la miseria di tre punti. Anche a guardare il bicchiere mezzo pieno, in realtà, non basta al Milan di Gattuso. I rossoneri, anche a Frosinone non hanno convinto e se non fosse stato per il Var e Donnarumma, ora si starebbe commentando anche una sconfitta.

Ultima spiaggia per Ringhio?

Dalla società, dopo il ko interno contro la Fiorentina, non era trapelato alcun ultimatum all’attuale allenatore del Diavolo. In ogni caso, a molti addetti ai lavori la situazione appariva molto chiara: sei punti tra Frosinone e Spal, possibilmente convincendo, per chiudere bene l’anno e ripartire con fiducia nel 2019. Il primo step è però già stato fallito: il Milan allo “Stirpe” ha continuato a non segnare e molti elementi sembravano spaesati. La sensazione è che Gattuso non abbia più la carovana dalla sua parte. La Gazzetta dello Sport, parlando di flop, titola che il tecnico rossonero è appeso a un filo.

Ivan Gazidis Cesc Fabregas Fabio Quagliarella
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Chi in caso di esonero?

Il quesito tiene bianco. Anche perché in seno alla società di via Aldo Rossi potrebbe non esserci parere unanime. In caso di esonero di Gattuso il primo nome resta quello di Donadoni, ancora sotto contratto col Bologna, che a sua volta potrebbe richiamarlo al posto di Inzaghi; Wenger è il volto più suggestivo, ma la pista è complicata sia economicamente che progettualmente; infine, negli ultimi giorni si è fatto strada anche il nome di Guidolin. Donadoni sarebbe legato a Maldini, Wenger a Gazidis e Guidolin a Scaroni. Senza dimenticare il parere di Leonardo e Singer. In tutto questo, sembra che Gattuso sia ormai “abbandonato” al suo destino…

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ultimo aggiornamento: 27-12-2018


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