Il colpo di scena che non ti aspetti

Il colpo di scena che non ti aspetti

Gennaro Gattuso in netto vantaggio nello scontro diretto con Vincenzo Montella. I numeri premiano Rino, i tifosi anche.

Milan, Gennaro Gattuso meglio di Vincenzo Montella. Lo dicono i numeri, l’allenatore inesperto ha già superato l’eroe della Supercoppa italiana in questi primi mesi alla guida della formazione rossonera.

Sono 21 i punti conquistati da Rino in 11 partite, uno in più di quelli raccolti da Montella in 14 gare di campionato. Il Milan ha cambiato passo e la differenza non è solo numerica: la squadra gioca bene, corre e ha preso fiducia nei propri mezzi, sia come collettivo che nei singoli.

Ora si corre

Sia in classifica che in in campo. Il Milan di Gennaro Gattuso corre, questa è la prima differenza anche abbastanza evidente. I problemi di condizione con Montella non sono un segreto e l’esonero di Marra è stato il disperato tentativo di invertire rotta. Fallito.

Rino ha dovuto far fronte anche all’addio di Innaurato, eppure non ha fatto drammi: ha scommesso fortemente sul suo staff e ha puntato tutto sul duro lavoro.

Nonostante gli impegni ravvicinati e il poco turnover esercitato dal tecnico, in occasione della sfida contro la Sampdoria il Milan ha fatto vedere raddoppi di marcatura in fase difensiva e continue sovrapposizioni in attacco, cose che non fai se non hai una straordinaria condizione di forma.

Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan/

Lo spogliatoio dalla parte di Gennaro Gattuso

Se Montella ha fallito nell’arduo compito di mantenere gli equilibri nello spogliatoio dopo la faraonica campagna acquisti fatta in estate da Massimiliano Mirabelli, Gattuso è entrato nello spogliatoio con umiltà e determinazione riuscendo a farsi amare da tutti, dai fedelissimi e dai giocatori meno impiegati.

C’è chi lo guarda storto e lo stesso tecnico lo ammette in televisione in slanci di genuina semplicità che colpiscono. Ma il segreto di Gattuso è quello di non mollare mai. Anche sul risultato di 3-0 a favore il tecnico tiene altissima la pressione sulla squadra e chi entra segna e festeggia perché sa che la partita non è finita fino al 90′. A prescindere dal risultato. Fabio Borini docet.

Insomma, non chiamatelo traghettatore, ora Gattuso è un idolo.

Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan/

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