Milan, Giovanni Galli: “Lafont può crescere più di Donnarumma”

Milan-Fiorentina di domani sarà anche la sfida tra i due baby fenomeni della Serie A tra i pali. Ne ha parlato il doppio ex Giovanni Galli, con dichiarazioni a sorpresa

Entrambi classe 1999, tutti e due pronosticati di una carriera longeva e luminosa davanti. Si parla di Gigio Donnarumma e Alban Lafont, portieri di Milan e Fiorentina. Le due squadre, domani pomeriggio, daranno vita ad un interessantissimo scontro diretto in chiave europea: le prestazioni dei due portieri, ovviamente, potrebbero essere determinanti per orientare il risultato da una parte o dall’altra. Giovanni Galli, ex estremo difensore di viola e rossoneri in momenti assai significativi della sua carriera, ha analizzato le potenzialità di entrambi gli atleti, facendo un pronostico sui rispettivi miglioramenti.

Galli: “Donnarumma per ora avanti, ma…”

Sulle pagine dell’edizione odierna del Corriere dello Sport, Giovanni Galli ha acceso i riflettori sui due giovanissimi portieri: “Donnarumma adesso è avanti, ma se Lafont corregge due cose la Fiorentina ha fatto bingo. Il rossonero è più pronto perché il nostro campionato è più competitivo, le pressioni sono più alte e la scuola dei preparatori in Italia è migliore che in Francia“.

Lafont è in linea con le aspettative prosegue Galli – ha fatto cose importanti ed errori. Deve migliorare nella lettura della partita e nel saper guidare la difesa, ma serve esperienza. Le sue caratteristiche migliori sono la struttura imponente e l’agilità. Fattori importanti e da sfruttare anche nelle palle alte“.

Alban-Marc Lafont
fonte foto https://twitter.com/acffiorentina

Galli su Lafont: “Ha grandi margini di miglioramento”

Per Galli, alla lunga, il portiere francese potrebbe comunque superare Donnarumma, colmando l’attuale gap. “Il ragazzo ha grandi margini di miglioramento, ha mostrato pregi ma anche carenze su cui lavorare. Se lavora sulla tecnica e il carattere lo sostiene, allora può diventare più forte di Donnarumma proprio per il fisico“.

In lui rivedo il primo Szczseny afferma Galli – che gli somiglia: all’inizio ne combinò di cotte e di crude, poi il lavoro fatto in Italia lo ha portato al top“.

 

ultimo aggiornamento: 21-12-2018

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