Milan: Higuain oggi a Corte d’Appello federale per riduzione squalifica

Oggi Gonzalo Higuain, assieme agli avvocati del club rossonero, si presenterà alla Corte d’Appello per ridurre le due giornate di squalifica. Il punto

La sfuriata di Gonzalo Higuain dopo l’ammonizione ricevuta per il fallo fatto su Mehdi Benatia durante il secondo tempo di Milan-Juventus rimarrà scolpita nelle menti degli appassionati di calcio. Una reazione spropositata, frutto del nervosismo legato ad una partita che non stava andando secondo i piani prestabiliti. L’errore commesso nel primo tempo, col calcio di rigore tirato dall’argentino e intercettato dal portiere juventino, ha pesato nella mente del numero 9 rossonero. Da lì il nervosismo crescente. Prima è arrivato l’intervento da giallo sul difensore marocchino della Juve. Quindi, le proteste veementi contro Mazzoleni che hanno portato al rosso diretto.

Dopo Milan-Juve: 2 giornate di stop per il Pipita

Il giudice sportivo, considerando la platealità della reazione, ha sancito una squalifica di due turni per Gonzalo Higuain. Il giocatore sudamericano è dunque costretto a saltare i match contro Lazio e Parma. Sky Sport, nell’edizione odierna, ha sottolineato come il Milan stia giocando la carta del ricorso per dimezzare la sanzione.

Oggi l’attaccante argentino, accompagnato da due avvocati della società di via Aldo Rossi, si recherà presso la Corte d’Appello Federale. L’obiettivo è chiaro: ridurre a una le giornate di stop ricevute.

Gonzalo Higuain
Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan/

Ricorso Milan per Higuain

Il centravanti ex Napoli e Real Madrid verrà ascoltato dai giudici della Corte d’Appello, dando la sua versione dell’accaduto. Verrà anche riascoltato l’arbitro Mazzoleni: testimonianza necessaria per confrontare le dichiarazioni dei due principali protagonisti dell’evento.

Al momento non si sa quali siano le percentuali di successo del ricorso portato avanti dal Milan. La platealità dell’aggressione verbale al fischietto non depone certamente a favore di Higuain, considerando anche come l’attaccante non abbia immediatamente abbandonato il terreno di gioco dopo l’espulsione, continuando a cercare il contatto con arbitro e avversari.

ultimo aggiornamento: 23-11-2018

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