Milan, i retroscena dell'esonero: Giampaolo deluso dalla società

Milan, i retroscena dell’esonero: Giampaolo deluso dalla società

Una rivelazione del giornalista della Gazzetta Nicolò Schira rivela la delusione di Giampaolo verso il Milan per le modalità poco eleganti dell’esonero

Boban e Maldini sono stati grandissimi giocatori. Degli esempi, per chiunque volesse avvicinarsi al gioco del calcio. Il salto dal campo alla scrivania, però, è complicato per tutti. Anche per chi, come loro, ha giocato ai massimi livelli. La classe, fuori dal terreno verde, non si valuta certo in base alle gesta del passato. La rivelazione fatta dal cronista della Rosea Nicolò Schira fa emergere l’evidenza di un comportamento non certo elegante da parte dei due ex calciatori, ora a capo del settore tecnico.

Stando a quanto riportato da Schira su Twitter, infatti, Marco Giampaolo non sarebbe stato avvisato dell’avvenuto esonero dal Milan né dal direttore tecnico Maldini, né tantomeno dal CFO Boban. La patata bollente sarebbe stata consegnata nelle mani del diesse Frederic Massara. E’ toccata a lui la spiacevole comunicazione.

Schira su Twitter: “Milan, Giampaolo deluso per le modalità dell’esonero”

Retroscena. Marco Giampaolo è rimasto deluso non tanto per l’esonero (fa parte del gioco), ma per i modi in cui si è consumato l’addio al Milan, arrivato tramite una telefonata da parte del direttore sportivo Frederic Massara solamente 36 ore dopo che mediaticamente era già stato scaricato“.

Torino-Milan Marco Giampaolo Torino-Milan
Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan/

Giampaolo, 36 ore a “bagno maria” prima della comunicazione

Il timing e le modalità della comunicazione, dunque sono sotto esame. Ricostruendo i fatti, il Milan verso le 22:30 di sabato scorso vince a Genova, riportando la terza vittoria in sette gare. La prestazione però non convince affatto la dirigenza. Si allungano quindi le prime ombre minacciose su Giampaolo. Passano domenica e lunedì mattina, con i nomi di Spalletti e Pioli che si rincorrono come favoriti per la successione.

Soltanto nel pomeriggio di ieri, quindi, il tecnico è venuto a conoscenza del proprio destino, scaricato anche da chi lo aveva fortemente voluto in squadra. L’ideale, forse, sarebbe stata una comunicazione diretta da parte di uno tra il direttore tecnico (Maldini) o l’amministratore delegato (Gazidis).

ultimo aggiornamento: 09-10-2019

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