Milan: i tecnici passano, Suso resta un punto fermo

Milan: i tecnici passano, Suso resta un punto fermo

Jesus Suso continua a non incantare in campo: da Gattuso a Giampaolo, passando per Pioli, il suo ruolo da titolare al Milan non viene mai discusso

Negli ultimi cinque mesi si sono succeduti tre allenatori su quella che una volta era una delle panchine più stabili del mondo. Rino Gattuso ha guidato il Milan fino a inizio giugno la squadra che ha sfiorato, con lui in plancia di comando, una qualificazione Champions che avrebbe avuto quasi del miracoloso. Per lui, però, è arrivata una bocciatura. Tabula rasa, si ricomincia con Marco Giampaolo.

Il Maestro dura soltanto 100 giorni e viene esonerato dopo 4 ko in 7 gare ufficiali. Adesso è arrivato il momento di Stefano Pioli. L’allenatore emiliano si appresta a fare il proprio debutto in panchina domenica sera, contro il Lecce. Con lui si torna al 4-3-3 “puro”. Uno dei suoi punti fermi, così come i predecessori, pare essere il solito” Jesus Suso.

Milan, Suso è un intoccabile

Jesus Suso, lo scorso anno, non ha quasi mai toccato le vette di rendimento delle due stagioni precedenti. Pochi assist, produzione offensiva quasi assente. Eppure, lo spagnolo non è mai stato messo in discussione. Giampaolo, pur di tenerlo in campo, ha cercato prima di trasformarlo in trequartista, poi ha adottato uno schema asimmetrico cucito su misura per lui.

Anche Pioli sembra ritenerlo l’unico punto fermo dell’attacco, col trio Leao, Piatek, Rebic a contendersi le altre due maglie. Perché? Risposta nient’affatto facile. Molto probabilmente, c’è da dire come da quella parte lo spagnolo non abbia veri e propri alter ego, per quanto Rebic nella Croazia giochi spesso su quella fascia offensiva. Le sue sterzate e il suo mancino educato, nonostante tutto, continuano ad essere delle armi offensive uniche che nessun altro possiede in squadra. Nessuno, quindi, se la sente di confinarlo in panchina.

Suso Milan Manchester United-Milan
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/ACMilan/

Suso, cifre da migliorare in stagione

Finora i numeri non sono certo dalla parte dello spagnolo. L’ex Liverpool e Genoa, infatti, ha messo assieme 7 presenze in campionato (619 minuti complessivi), mettendo a segno un solo assist. Quello recapitato a Calhanoglu in occasione della gara col Brescia. Era la seconda di campionato. Da allora, più nulla.

ultimo aggiornamento: 18-10-2019

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