Milan, il Fondo Elliott solo un brutto ricordo…

Milan, il fondo Elliott quasi alle spalle: ecco cosa cambia per i rossoneri. E anche l’UEFA esulta…

chiudi

Caricamento Player...

Sembra aver trovato la strada giusta il Milan per mettere a tacere la schiera di critici più o meno qualificati e soprattutto per lasciarsi alle spalle la minaccia del Fondo Elliott, un tassello necessario nella nascita del nuovo Milan e nel lungo cammino che ha portato al closing e dunque alla cessione ai cinesi da parte di Silvio Berlusconi. Il Fondo americano era di fatto l’unica via (o quasi) a disposizione di Yonghong Li e dei suoi compagni di ventura. Il fatto che non fosse proprio il partner ideale per fare affari era chiaro a tutti ma serviva denaro e tempo per mettere fine all’epopea.

Luce sulla Bgb Weston: cosa fa?

Con l’ingresso in scena della Bgb Weston (ecco cosa cambia rispetto al Fondo Elliott), il Milan guadagna tempo e serenità. La società ricopre di fatto il ruolo di advisor e si impegnerà in questo caso a trovare una banca o un fondo disposto a rifinanziare il debito contratto dalla proprietà rossonera. A differenza del Fondo Elliott però, la Bgb dovrà trovare un interlocutore disposto a veder ripagato il debito in cinque anni. La Weston, come è possibile leggere sul proprio sito internet, non è nuova nel mondo del calcio avendo già aiutato e consigliato club di Premier e altre squadre di Serie A.

Svolta Milan

I cinque anni a disposizione per ripagare il debito giovano anche al bilancio della società, sempre alle prese con l’UEFA per l’approvazione del voluntary agreement. Se tutto dovesse andare secondo i piani, l’ombra del Fondo Elliott resterà solo un lontano ricordo nel percorso di rinascita del Milan.