Contro la Lazio, in Coppa Italia, la squadra si è mossa bene con due attaccanti in campo: forse il Milan avrebbe bisogno di più sostanza là davanti.

Una o due punte? Gennaro Gattuso non ha dubbi: un centravanti gli basta e avanza. In fondo, Rino ha vinto una Champions (nel 2007) con il modulo ad albero di Natale. Il problema, però, è che il Milan, questo Milan, non ha né un Pippo Inzaghi là davanti né tantomeno un Kakà o un Clarence Seedorf alle spalle del centravanti. Anche ieri, contro l’Udinese, pur controllando piuttosto agevolmente il match (perlomeno fino all’espulsione di Davide Calabria), i rossoneri, prodezza di Suso a parte, hanno prodotto davvero poco.

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Come evidenzia MilanNews.it, nessun attaccante milanista figura nelle prime venti posizioni della classifica marcatori della Serie A. Un dato che non lascia scampo ad altre interpretazioni: con Gattuso la squadra ha trovato una sua dimensione, e su questo non di discute, ma segna poco, decisamente poco. E se Silvio Berlusconi non avesse poi tutti i torti? Nel secondo tempo della semifinale di andata di Coppa Italia, contro la Lazio, il Milan si è mosso bene con le due punte in campo. Rino ci sta pensando: il 4-4-2 potrebbe essere una valida soluzione al mal di gol.

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ultimo aggiornamento: 05-02-2018


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