Milan, il sogno Ibrahimovic rimane: l'operazione, però, è difficilissima

Milan, il sogno Ibrahimovic rimane: l’operazione, però, è difficilissima

Ibrahimovic sta per concludere la sua esperienza in USA e ha espresso il desiderio di tornare in Italia: il Milan è un sogno difficilmente realizzabile

Per vincere serve gente di esperienza. Zlatan potrebbe essere un sogno, ma non so se lui accetterebbe la panchina…“. Le parole pronunciate da Paolo Maldini in occasione della lunga intervista concessa a Sky Sport hanno riacceso le fantasie di una piazza che, per tantissimi anni, ha visto indossare la mitica maglia del Milan ai calciatori più forti del globo. Zlatan Ibrahimovic sta per concludere la sua esperienza in MLS con la maglia dei LA Galaxy: un ritorno in Italia potrebbe essere nei suoi piani futuri.

Ibrahimovic e il Milan, un amore che continua

Zlatan Ibrahimovic, nonostante i suoi 38 anni, è ancora convinto di avere i mezzi fisici e tecnici per poter fare la differenza. “A Los Angeles ho passato un periodo splendido. Per proseguire, ho bisogno di certe motivazioni: qui o altrove. Da voi quanti momenti indimenticabili, ascolterò tutto“. Queste sono state dichiarazioni rilasciate da Ibra alla Gazzetta una settimana fa. La convinzione nei propri mezzi (eufemismo) non è mai mancata al calciatore svedese.

Il ritorno al Milan, fosse per Boban e Maldini, sarebbe anche possibile. I due ex calciatori, al vertice del settore tecnico rossonero, hanno chiaramente affermato come ci voglia gente di carisma ed esperienza per far punti e tornare nelle posizioni che contano. Ibra, nonostante l’età, potrebbe essere uno di questi. Nonostante ciò, è molto difficile che l’operazione si compia.

Ibrahimovic
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Ibra, il “gran rifiuto” di Gazidis di un anno fa

Quando Leonardo era infatti direttore tecnico, in vista del mercato di gennaio dello scorso anno, la possibilità che Ibrahimovic tornasse in rossonero si era fatta improvvisamente concreta. Giocatore e procuratore avevano dato l’ok a una operazione praticamente fatta. Lo stop, improvviso e spiazzante, era giunto da Ivan Gazidis che non avrebbe tollerato variazioni al progetto giovani impostato con Elliott. Arrivarono così Paquetà e Piatek. A dodici mesi di distanza una buona riuscita della stessa operazione sembra quantomeno complicata.

ultimo aggiornamento: 27-10-2019

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