Milan-Inter, Gattuso in conferenza stampa: “Voglio undici avvelenati”

Le dichiarazioni di Gennaro Gattuso alla vigilia di Milan-Inter: “Domani voglio undici avvelenati, non voglio sentire alibi.

Le dichiarazioni di Gennaro Gattuso alla vigilia di Milan-Inter, una partita da non fallire per i rossoneri che sperano di agganciarsi al treno Champions League in vista della volata finale del campionato.

Milan-Inter, Gennaro Gattuso: “Voglio undici avvelenati”

Il derby è una bella sfida, sempre emozionante da giocare. Non voglio sentire parlare di stanchezza, non voglio alibi, domani voglio undici avvelenati. Squadra stanca? Quando ti alleni su 70′ 80′ minuti i carichi di lavoro sono quelli. Certo, va aggiunto il carico di stress che in allenamento non hai. I ragazzi sono freschi, noi non possiamo sbagliare, l’Inter sì. Se vogliamo fare un pensierino alla Champions contro l’Inter non possiamo sbagliare, ci giochiamo tutto”.

Inter – Nei derby spesso vince la squadra svantaggiata. Ricordo al 27 dicembre come siamo arrivati, eravamo alla canna del gas. Sento che siamo favoriti e non mi piace, le partite bisogna giocarle. Loro sono più forti, lo dice anche la classifica. Quello che temo è l’allenatore, la sua esperienza, il suo saperci andare. Di derby ne ha fatti tanti a Roma”.

Dal derby… al derby – Le ultime quattro partite quando non hanno avuto Icardi hanno cambiato anche modo di giocare. I due esterni vengono dentro al campo per fare spazio ai terzini. Lavorano su tanti concetti, sono difficili da affrontare”.

Un Milan a -4 dall’Inter – A me piacerebbe vincere le finali di TIM Cup ed Europa League, mi piacerebbe arrivare quarto ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra, dobbiamo lavorare con umiltà. Queste partite ci servono per alzare l’asticella, i giocatori avevano bisogno di questo tipo di partite per fare mentalità e risultati”.

Nikola Kalinic – Io i miei giocatori li difendo sempre fino a quando vedo voglia e rispetto per i compagni. A Kalinic darò ancora tante possibilità, è un giocatore forte, lo ha dimostrato. Quando sta bene ti fa giocare bene. Ho parlato con lui più di una volta e anche i compagni. Chi è protagonista deve parlare con chi non lo è. Voglio vedere senso di appartenenza e sempre una parola d’incoraggiamento. Spero che i tifosi mi diano retta con applauso o un fischio in meno”.

Nikola Kalinic
Nikola Kalinic

Gli ultimi tre mesi – Qualcuno di voi mi prendeva in giro quando dicevo che siamo una squadra forte. Il pericolo è che pensiamo che siamo diventati fortissimi. Non dobbiamo dimenticare da dove siamo partiti. Dobbiamo diventare squadra. Per me ci sono i presupposti per continuare ma non deve mancare la voglia di venire ad allenarsi e fare fatica con il sorriso. Loro tante volte mi guardano con la faccia storta ma io devo continuare come un martello”.

Il derby di TIM Cup – Pochi giorni prima avevamo perso con l’Atalanta ma era il periodo in cui sparivamo dal campo al primo schiaffone. Sapevo che la squadra poteva migliorare se avesse vinto il derby”.

Andrea Conti – Al derby non ci sarà. La settimana prossima farà i test ma prima di scendere in campo preferirei che andasse a fare due partite con la Primavera, spero già tra un paio di settimane”.

Andrea Conti Milan

Una grande squadra – Il Milan ha scritto la storia del calcio mondiale, sta attraversando un momento negativo ma è una delle squadre più importanti nel mondo. Quando un giocatore arriva al Milan arriva in un grande club”.

Tra fatica ed entusiasmo – Peserà che affrontiamo una squadra che è più avanti di noi e che ci vuole mettere in grandissima difficoltà. Noi dobbiamo farci trovare pronti. Per me sarebbe facile dire che siamo stanchi ma il derby bisogna giocarlo, sono partite che restano nella storia”.

Il rientro di Icardi – La preoccupazione c’è, ha intelligenza tattica, è un cecchino. Per i movimenti è tra gli attaccanti più forti al mondo”.

Gattuso come Conte – Quando vincerò quello che ha vinto Antonio Conte i paragoni si faranno. Posso somigliare a lui dal punto di vista caratteriale, ma dal punto di vista tecnico-tecnico ne ho tanta di strada di fare”.

Biglia – Lo massacravate fino a un mese fa. Tutti i giocatori del centrocampo sono cresciuti, non solo Biglia. Quando parlo di difesa non parlo sono dei difensori ma di tutta la squadra. Ultimamente giochiamo molto compatti ma il merito è di tutti i giocatori”.

Questo il video di Lazio-Milan di TIM Cup:

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ultimo aggiornamento: 03-03-2018

Nicolò Olia

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