Milan-Juventus, le pagelle non bocciano i rossoneri

Milan-Juventus, le pagelle della carta stampata: rossoneri male ma non malissimo, manca chi dovrebbe fare la differenza.

chiudi

Caricamento Player...

Eppure il Milan sulla carta non va così male. Dopo la sconfitta contro la Juventus, l’ennesima in uno scontro diretto ma potremmo dire l’ennesima in questo campionato, la stampa non boccia sonoramente, come accaduto in passato, l’undici rossonero.

La Gazzetta dello Sport – Milan-Juventus, le pagelle

Strappa la sufficienza più o meno piena la retroguardia rossonera, a parire da Gianluigi Donnarumma (6), incolpevole in occasione dei due gol e sostanzialmente disimpegnato nel resto della gara. Non dispiace neanche Zapata (6), forse leggermente disattento a tratti, mentre portano a casa il 5,5 Romagnoli e Rodriguez, con il centrale italiano che in realtà il mezzo voto in più forse lo avrebbe meritato.

A centrocampo iniziano i veri problemi del Milan. Male Kessié con troppi errori anche banali e pochi spunti, da 6 Ignazio Abate, tornato in campo dopo un mese di stop, uno dei pochi veterani premiati con la fascia da capitano. Malissimo Lucas Biglia (4,5), mentre si salva ancora una volta Fabio Borini, il migliore dei suoi (6,5).

Sulla trequarti campo la Juventus fa una scelta chieara: togliere l’aria a Suso. Missione compiuta e Milan annullato. Lo spagnolo ci prova ma giocando da solo può fare davvero poco. Mette in cascina un 5,5 ma difficilmente avrebbe potuto fare di più. Male invece Calhanoglu che conferma di non poter prendere sulle spalle la squadra.

Altro 5, forse generoso per Nikola Kalinic che lì davanti vede pochi palloni. Di quei pochi che arrivano ne stoppa uno solo e lo spedisce addosso a Gianluigi Buffon, comunque egregio sia chiaro.

Dalla panchina

Dei subentrati si salva pur senza brillare solo Locatelli. Antonelli sfigura nello scontro diretto con Cuadrado mentre André Silva tocca un pallone solo ma non basta.