Pochi gol, tante critiche, parecchi dubbi: Kalinic è finito nel mirino dei tifosi dopo la brutta prestazione col Torino. Titolare o panchina a Benevento?

Kalinic sì, Kalinic no. I tifosi del Milan non hanno dubbi: il croato non merita di partire dal primo minuto a Benevento. La rottura tra il calciatore e il popolo milanista si è consumata domenica scorsa in San Siro visione: al momento della sostituzione, i presenti al Meazza hanno sommerso di fischi l’ex attaccante della Fiorentina, il quale ha reagito con un applauso piuttosto ironico. Insomma, l’avventura in rossonero del 29enne centravanti è partita col piede sbagliato. Questione di aspettative (altissime), ma anche di alternative: da Aubameyang a Morata, passando per Diego Costa e Belotti, i supporters del Diavolo si aspettavano ben altro profilo.

Serie A, 15esima giornata: Benevento-Milan, domenica 3 dicembre alle 12.30

Alla fine, su precisa richiesta dell’esonerato Montella (considerando anche il budget a disposizione), è arrivato Kalinic, punta di grande esperienza internazionale, già avvezzo al nostro calcio e adatto al gioco dell’Aeroplanino. Le cose, però, non sono andate per il verso giusto, perlomeno fin qui: tre gol, tante battute a vuoto, parecchi fischi. Adesso Nikola è in bilico, ma non dovrà fare chissà quali salti mortali: a Gennaro Gattuso e il Milan, infatti, basta che il croato torni a fare il suo mestiere, ritrovando smalto e freddezza sotto porta. Già a partire da domenica. Se dall’inizio o a partita in corso, sarà mister Rino a deciderlo.

Coronavirus, online la nuova autocertificazione

TAG:
calcio gattuso ivm Kalinic milan

ultimo aggiornamento: 30-11-2017


Mercato Milan, le idee per gennaio: focus sul centrocampo

Milan, Cutrone fissa l’obiettivo: scalare le gerarchie dell’attacco rossonero