Milan, senti Criscitiello: "Società accozzaglia di nomi, proprietà debole"

Milan, la stoccata di Criscitiello: “Società accozzaglia di nomi, proprietà debole”

Il direttore di Sportitalia Michele Criscitiello spara a zero su Milan ed Elliott, accusato di essere un proprietario debole e distante: le dichiarazioni

La bufera attorno a Milan ed Elliott, in questi giorni, sembra non placarsi mai. Le errate scelte estive, con la panchina affidata a un Marco Giampaolo poi esonerato 100 giorni dopo, fanno il paio con l’arrivo di Stefano Pioli: quasi una seconda scelta, dopo che Luciano Spalletti non è riuscito a liberarsi dall’Inter. A mettere ulteriore pepe ci sono state anche le dichiarazioni di Gazidis che, durante la presentazione del nuovo tecnico, ha parlato addirittura di Milan in D in caso di mancato intervento del fondo Elliott. Un vespaio analizzato dal direttore di Sportitalia Michele Criscitiello, assai severo nel valutare l’operato di dirigenza e proprietà.

Criscitiello: “Milan club prestigioso, ma…”

Giampaoloha evidenziato Criscitiello – aspettava l’occasione della vita. L’ha avuta e se l’è giocata male. Tuttavia non sono tutte sue le colpe: è finito nel club prestigioso al momento sbagliato, con una società che è una accozzaglia di nomi e senza una proprietà forte che intervenga quando necessario. L’allenatore abruzzese ha perso la panchina ed è passato come il fesso della situazione. Indubbiamente ha le sue colpe, ma quest’ultime andrebbero distribuite: 50% tra mister e giocatori e 50% con la dirigenza“.

Ivan Gazidis Ignazio Abate Luis Campos Giuseppe La Scala Milan
fonte foto https://twitter.com/theamedpost

Tutti sotto esame in casa Milan

A pagare nell’immediato il pessimo inizio di stagione è stato Marco Giampaolo, esonerato dopo 3 vittorie e 4 sconfitte. L’ex allenatore di Samp ed Empoli ha finito per pagare l’assenza di gioco e la confusione nella scelta di uomini e moduli. Le colpe, come ha sottolineato lo stesso Criscitiello, non possono però essere solo addebitate al mister. Anche Boban e Maldini, ad esempio, hanno condotto un mercato non in linea con quelle che erano le esigenze del nuovo tecnico: Gazidis, invece, è totalmente assente a livello mediatico. Un elemento che, forse, contribuisce a dare l’idea di confusione a livello societario.

ultimo aggiornamento: 14-10-2019

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