Milan a ritmo lento: possesso palla sterile e l’area di rigore resta un miraggio. Con le due punte qualcosa si è mosso…

E siamo a quota due, e andiamo a giocarcela con il Benevento. Contro il Napoli il Milan ha fatto registrare un clamoroso zero alla voce palloni toccati nell’area di rigore avversaria nel corso dei primi 45′, un dato che da solo dovrebbe far dire a Vincenzo Montella che forse il pareggio non poteva essere il risultato più giusto, perché se regali un tempo agli avversari è giusto che paghi. O meglio, nel calcio succede quasi sempre così.

Per colpa di chi?

Giusta a nostro avviso l’idea di fondo nel preparare la gara: tanta difesa e voglia di ripartire, stile svedese, in realtà lo stile è molto italiano, e speriamo di cavarcela. L’idea più che buona era in realtà inevitabile, e qui verrebbe da domandarsi il motivo per cui in una partita prettamente difensiva il terzino destro lo faccia un attaccante. Dati sul possesso palla alla mano, il Milan è stata una delle poche squadre in grado di mettere sotto il Napoli, ma non è tutto oro quello che luccica. La squadra di Montella fa possesso soprattutto nella trequarti campo avversaria prediligendo le corsie esterne, da dove però non parte un cross dicasi uno verso l’area di rigore. È un possesso palla dunque sterile, fatto per provare ad aprire la difesa avversaria, cosa che non riesce quasi mai.

Milan a ritmo lento

E questo è il vero problema dell’attacco rossonero: la lentezza. La circolazione di palla si sviluppa quasi esclusivamente per vie orizzontali, spesso e volentieri all’indietro e non cambia mai marcia. È tutta una lunga preparazione per creare gli spazi per i movimenti di Suso o per provare a verticalizzare con i lanci di Leonardo Bonucci che, per quanto precisi, non possono sorprendere una difesa schierata. È lo stesso problema che ha afflitto tutte le squadre che hanno impostato il loro gioco sul possesso palla: prima di renderlo efficace ci vuole tempo, quel tempo che, in tutta onestà, Vincenzo Montella non sembra avere.

La lentezza non è solo un problema di campo: il Milan è lento in classifica dove ha accumulato un ritardo consistente dalla zona Champions League, ed è lento anche sul mercato dopo un avvio a mille. A gennaio è evidente che serva qualche rinforzo, magari anche uno solo ma che sia un top player o qualcosa che gli si avvicina. Perché così è dura…

Coronavirus, online la nuova autocertificazione

TAG:
calcio ivm milan Vincenzo Montella

ultimo aggiornamento: 20-11-2017


Un nuovo personaggio vi aspetta domani in diretta esclusiva!

Sturridge in uscita dal Liverpool, occasione low cost