Milan-Lazio 0-1, Immobile: "Vogliamo la Champions"

Milan-Lazio 0-1, Immobile: “Vogliamo la Champions”

Il cannoniere della Lazio, subito dopo il successo di Coppa contro il Milan, ha esaltato i suoi compagni. L’obiettivo Champions è ancora alla portata

Non ha apposto la sua firma sulla vittoria di San Siro, ma Ciro Immobile è stato comunque un grande protagonista della gara che ha visto la Lazio battere 1-0 il Milan in casa. E’ partita dai suoi piedi, infatti, la transizione che ha permesso a Correa di presentarsi davanti a Reina e batterlo con un astuto tocco di mezzo esterno. Ai microfoni di Rai Sport la punta laziale ha espresso tutta la sua felicità per il traguardo raggiunto, affermando anche come l’obiettivo Champions sia ancora raggiungibile.

Dopo Milan-Lazio, Immobile: “Fatto grande partita”

Abbiamo fatto una grande partita. Sono felice, al di là del gol che arriverà. L’anno scorso bastava toccare la palla e andava dentro. Per fortuna però Correa ha segnato e questo è l’importante. Atalanta e Fiorentina sono due grandi squadre, venivamo da partite non positive, ci serviva per dare morale al finale di campionato e la finale di Coppa Italia“.

Mi trovo bene con Correa e con Caicedo, sono giocatori di qualità. Ci danno tanto. Abbiamo creato tanto insieme oggi, il mister deve esserne contento. Dipende dalla partita chi preferisco come compagno. Quando le squadre sono più chiuse forse meglio Caicedo. Oggi il mister ha fatto la scelta giusta. In percentuale dico 50%, sono amici e ci completiamo con entrambi“.

Lazio
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Lazio, senti Immobile: “Champions? Ci crediamo”

Crediamo alla Champions. Questa gara deve darci morale. Non dobbiamo pensare solo alla finale, la matematica non ci condanna. Bisogna vincere sempre e sperare che gli altri facciano passi falsi. Nello spogliatoio ci siamo detti di scendere in campo con lo stesso piglio. A volte abbiamo black out di alcuni minuti e dovevamo evitarlo. Per fortuna siamo entrati meglio che nel primo tempo. Abbiamo gestito e fatto gol nel momento migliore“.

Abbiamo avuto altre occasioni, ma tra sfortuna ed errori abbiamo tenuto viva la partita. Questa partita ci deve far capire che quando giochiamo da Lazio, squadra unita, è un’altra cosa. Quando invece sottovalutiamo l’avversario paghiamo. Mi sento un leader, ce ne sono tanti nello spogliatoio. I compagni puntano su di me e ne sono felice. Il gol non arriva, ma se ne preoccupano più gli altri che io. Se facessi sempre 41 gol sarei da Pallone d’Oro“.

ultimo aggiornamento: 25-04-2019

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